Messaggio di errore

  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 23 di /home/impreseud/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).
  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 25 di /home/impreseud/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).
  • Notice: Undefined offset: 0 in include() (linea 56 di /home/impreseud/public_html/sites/all/themes/Ixorateam/templates/node/node--twitter-feed.tpl.php).

Pubblicati in G.U. i Decreti per i crediti d'imposta in favore di imprese agricole e ittiche

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale 27 febbraio 2015, n. 48 due distinti Decreti del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari (MIPAAF) datati 13 gennaio 2015.In particolare, i Decreti in esame riguardano la concessione di un credito d'imposta, in favore delle imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, per il sostenimento di spese per nuovi investimenti finalizzati, rispettivamente:allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché alla cooperazione di filiera;alla realizzazione e all'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

Share this post

Imposta ipotecaria sull'immobile espropriato e trasferito

Con Circolare 4 marzo 2015, n. 8, l'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sul trattamento tributario delle domande di annotazione nei registri immobiliari presentate per le cancellazioni di ipoteche da effettuarsi a fronte di trasferimento del bene espropriato, con particolare riferimento al caso in cui il bene trasferito sia l'unico bene oggetto di ipoteca.In particolare, la Circolare precisa che in questo caso, anche se il bene trasferito è l'unico 'vincolato', si configura una restrizione di beni e non una cancellazione totale dell'ipoteca; di conseguenza la base imponibile da assumere per la determinazione dell'imposta ipotecaria dovuta non è commisurata al valore del credito garantito ma è rappresentata dal minore valore tra l'ammontare del credito garantito e il prezzo di aggiudicazione dell'immobile trasferito.

Share this post

Licenziamento: la fine lavori nell'impresa edile legittima il provvedimento espulsivo

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato ai lavoratori dell'impresa edile e legato alla cessazione dell'attività d'impresa o al compimento dell'opera.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4349 del 4 marzo 2015, ha precisato che ai fini del licenziamento ed in presenza di impresa edile, la conclusione dei lavori risulta legittima motivazione per procedere al licenziamento, nonché motivo di esclusione dall'applicabilità delle procedure previste in caso di licenziamento collettivo, come previsto dall'art. 24 della Legge n. 223/1991.

Share this post

Fondo di solidarietà per il personale delle aziende di trasporto pubblico

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2015, il Decreto 9 gennaio 2015 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali istituisce il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito dei lavoratori delle aziende, sia pubbliche che private, che svolgono servizi di trasporto pubblico autofiloferrotranviari e di navigazione sulle acque interne e lagunari.

Share this post

Superamento del periodo di prova: secondo il CCNL escluse dal conteggio anche le domeniche

Con riferimento al licenziamento di un lavoratore per mancato superamento del periodo di prova, la Corte di Cassazione ha statuito che il contratto collettivo, in deroga al principio generale, può escludere dal conteggio anche le domeniche, 'facendo riferimento a sessanta giorni di servizio effettivo'.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4347 del 4 marzo 2015, ha precisato che il decorso di un periodo di prova fissato nella misura di un complessivo arco temporale, mentre non è sospeso da ipotesi di mancata prestazione lavorativa inerenti al normale svolgimento del rapporto, quali i riposi settimanali e le festività, deve considerarsi escluso riguardo ai giorni in cui l'attività non si è verificata per eventi non prevedibili all'atto della stipula del patto stesso (ad es. malattia, infortunio, gravidanza e puerperio, permessi, ecc.). Tuttavia, tale principio trova applicazione solo in quanto la contrattazione collettiva non disponga diversamente, potendo la stessa attribuire rilevanza sospensiva del periodo di prova a dati eventi che accadano durante il periodo medesimo.

Share this post

Modulo di dichiarazione per il pagamento dei debiti erariali

Con la modifica dell'art. 11-bis, D.L. n. 66/2014, da parte dell'articolo 10, comma 12-quinquies, D.L. n. 192/2014 (Decreto 'Milleproroghe') è stato posticipato il termine entro il quale i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione dei debiti tributari, previsto dall'art. 19, D.P.R. n. 602/73 in caso di 'temporanea situazione di obiettiva difficoltà', possono chiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione.A tal fine è stato pubblicato sul sito di Equitalia il 'Modello per la riammissione alla rateizzazione' rivolto ai contribuenti che hanno perso il beneficio della rateizzazione alla data del 31 dicembre 2014.In particolare, i contribuenti potranno ottenere un piano di rateizzazione:ordinario di 72 rate (6 anni);straordinario fino a 120 rate (10 anni);presentando la domanda entro il 31 luglio 2015.

Share this post

Incompatibilità tra attività di mediazione e altre attività imprenditoriali: Parere MISE

Con Parere 12 gennaio 2015, n. 2447, il MISE ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di costituire un'impresa multiservizi, individuale o societaria, che con un'unica partita IVA si occupi principalmente di intermediazione immobiliare, ma che abbia nell'oggetto sociale e regolarmente attive anche le attività di mediatore creditizio, di amministratore di condominio, di agente assicurativo, di gestione di Poste private ed affari e commissioni.In particolare, il MISE ha precisato che, ai sensi dell'art. 5, comma 3, lett. b), L. n. 39/1989, l'esercizio dell'attività di agente di affari in mediazione è incompatibile con l'esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitate. L'eventuale svolgimento di attività imprenditoriali e professionali diverse dalla mediazione determina l'incompatibilità che sarà sanzionata dal Legislatore contemporaneamente in capo:alla società;al suo legale rappresentante.

Share this post

Cessazione del rapporto di lavoro: la prova delle dimissioni grava sul datore di lavoro

In materia di dimissioni, la Corte di Cassazione ha chiarito che, qualora il lavoratore proceda nei confronti dell'azienda sostenendo di non essersi dimesso ma di essere stato licenziato, la prova della scelta unilaterale del prestatore grava sull'azienda.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4241 del 3 marzo 2015, ha precisato che ai fini della prova, di cui è gravato il datore di lavoro, non può essere considerata sufficiente la testimonianza di altro dipendente dell'azienda, ciò a maggior ragione qualora la testimonianza sia 'de relato', ossia rappresenti una conoscenza indiretta dei fatti.

Share this post

Autoliquidazione: ufficiale il rinvio al 28 febbraio di ogni anno

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2015, il Decreto 9 febbraio 2015 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali approva la determina del Presidente dell'INAIL n. 330 del 5 novembre 2014 che fissa al 28 febbraio (29 in caso di anno bisestile) il nuovo termine per la presentazione all'INAIL delle denunce retributive annuali.

Share this post

Niente licenziamento per l'attività prestata presso terzi durante l'assenza per malattia

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che durante l'assenza per malattia presta attività lavorativa per terzi, qualora lo stesso dimostri che tale attività non ha compromesso la sua guarigione. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4237 del 3 marzo 2015, ha chiarito che il licenziamento è sproporzionato e la condotta del lavoratore merita una sanzione conservativa, vista la scarsa lealtà dello stesso che, se riteneva di essersi completamente rimesso prima della scadenza del periodo di malattia, avrebbe dovuto offrire la propria prestazione al datore e non ad un terzo.

Share this post

Pagine