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Lavorazione dei modelli OT24 sospesa in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale

L'INAIL, nella Nota n. 2059 del 19 marzo 2015, comunica che è stato disposto il blocco della lavorazione delle domande OT24 relative all'anno 2015, in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale di approvazione alla Determina del Presidente n. 286 del 26 settembre 2014.Per l'anno 2015 continuano a trovare applicazione le percentuali di riduzione del tasso medio di tariffa previste dal Decreto Ministeriale 3 dicembre 2010.

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NASpI: i chiarimenti del Ministero sui periodi di CIG

Il Ministero del Lavoro, in un comunicato stampa del 20 marzo 2015, chiarisce alcuni aspetti relativi alla computabilità di periodi di cassa integrazione a zero ore ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo stabilito per accedere alla NASpI (13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti il periodo di disoccupazione).In particolare, il Ministero del Lavoro precisa che ai fini della nuova prestazione di disoccupazione saranno considerati neutri i periodi di CIG a zero ore immediatamente precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. Tali periodi determineranno un ampliamento, pari alla loro durata, del quadriennio all'interno del quale ricercare il requisito necessario di almeno 13 settimane di contribuzione.

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Sospensione, cumulo e decadenza di ASpI e miniASpI

Con il Messaggio n. 2028 del 19 marzo 2015 l'INPS, dopo aver illustrato il quadro normativo, ha fornito indicazioni in merito alla sospensione, al cumulo e alla decadenza dell'indennità di disoccupazione ASpI o miniASpI in relazione allo stato di disoccupazione. In particolare, viene chiarita la sfera applicativa di tali istituti, approfondendo gli effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato, nonché nelle ipotesi di cessazione da rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale.

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Esenzione IMU agricola: approvato in via definitiva il decreto

In data 19 marzo 2015, la Camera ha approvato in via definitiva il D.L. n. 4/2015, recante disposizioni in materia di esenzione IMU.In particolare, in sede di conversione, è stato stabilito che a decorrere dall'anno 2015, l'esenzione IMU, prevista dalla lettera h), comma 1, art. 7, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, si applica:ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani indicati nell'elenco dei comuni italiani dell'ISTAT; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT. L'esenzione si applica anche ai terreni dati in comodato o in affitto a soggetti aventi gli stessi requisisti del concedente, ossia anch'essi devono essere coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.Il nuovo testo normativo prevede, inoltre, una detrazione d'imposta pari ad euro 200 in favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, che possiedono terreni in comuni di collina e che non rientrano nell'elenco dell'ISTAT.

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Nuove ipotesi di applicazione del reverse charge, in arrivo la Circolare

Il 19 marzo 2015, in risposta ad una domanda presentata in sede di question time alla VI Commissione Finanze della Camera, il sottosegretario al MEF Zanetti ha reso noto che a breve sarà emanata una Circolare dell'Agenzia delle Entrate relativa all'applicazione del reverse charge alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.Il Sottosegretario ha inoltre anticipato che, ai fini dell'individuazione di tali servizi, saranno probabilmente utilizzati i codici attività Ateco 2007.

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Indebite prestazioni INPS: è truffa aggravata

Ottenere indebite prestazioni previdenziali dall'INPS, dichiarando false anticipazioni a titolo di indennità di malattia, maternità o altra prestazione, integra il reato di truffa aggravata: lo ribadisce la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 11475 del 19 marzo 2015 della seconda sezione penale, che esclude la possibilità di ricondurre al reato di illecito amministrativo ex art. 115 e 116 del RDL n. 1827/1935 la casistica in oggetto.La Suprema Corte chiarisce altresì che, qualora il datore di lavoro ottenga il conguaglio di somme mai realmente corrisposte ai propri dipendenti, si configura il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, ex articolo 316-ter del Codice penale, e non i reati di truffa o appropriazione indebita o indebita compensazione ex art. 10-quater del D.Lgs n. 74/2000. Inoltre, il reato di truffa trova applicazione anche nel caso indicato, laddove il datore di lavoro, inducendo l'Istituto all'errore, ottiene un ingiusto profitto.

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TFR in busta paga: pubblicato sulla GU il DPCM recante le norme attuative

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 di ieri, 19 marzo 2015, il DPCM n. 29/2015 recante le norme attuative per la liquidazione in busta paga del TFR maturando (c.d. Qu.I.r.).In conseguenza del ritardo nella pubblicazione del provvedimento che, si ricorda, entrerà in vigore il prossimo 3 aprile, i datori di lavoro inizieranno a liquidare mensilmente il TFR in busta paga (ivi compresa l'eventuale quota destinata ai Fondi di previdenza complementare o al Fondo Tesoreria INPS)ai lavoratori che ne faranno richiesta avvalendosi del modello appositamente predisposto e allegato al DPCM in commento,a partire dalla busta paga di aprile.Va evidenziato che, una volta espressa, la scelta di vedersi liquidare il TFR mensilmente in busta paga è irrevocabile fino a giugno 2018 o, comunque, fino alla cessazione del rapporto di lavoro se precedente.Le quote di TFR liquidate mensilmente saranno assoggettate a tassazione ordinaria, mentre non concorreranno alla determinazione dell'imponibile previdenziale.

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Anticipazione ASpI: i chiarimenti dell'INPS

L'INPS, nella Circolare n. 62 del 19 marzo 2015, fornisce chiarimenti in merito alla liquidazione anticipata dell'indennità ASpI al fine dello svolgimento dell'attività di lavoro autonomo. In particolare l'Istituto precisa che il beneficiario è dispensato dall'obbligo di comunicare all'INPS l'inizio dell'attività, qualora la domanda di anticipazione sia presentata entro un mese dall'inizio dell'attività di lavoro autonomo (o di impresa) o di associazione in cooperativa.

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Nuovo elenco dei prodotti agricoli assorbiti dal reddito agrario

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 16 marzo 2015, n. 62, il Decreto del Ministro dell'Economia 13 febbraio 2015 con il quale vengono individuati i beni che possono essere oggetto di attività agricole connesse e che generano reddito agrario (art. 32 TUIR).In particolare, il vecchio elenco dei prodotti viene confermato e si aggiungono anche:la produzione di paste alimentari fresche e secche;la produzione di sciroppi di frutta;la manipolazione dei prodotti derivanti dalla silvicoltura, comprendenti la segagione e la riduzione in tondelli, tavole, travi e altri prodotti similari compresi i sottoprodotti, i semilavorati e gli scarti di segagione delle piante.Il nuovo elenco dei beni ammessi al regime agevolato entra in vigore a partire dal 2014.

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Pronto l'elenco dei partiti politici beneficiari del 2 per mille IRPEF: Risoluzione

Con Risoluzione 17 marzo 2015, n. 27, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco dei partiti politici ammessi al beneficio della destinazione volontaria del due per mille dell'IRPEF per l'anno 2015, con riferimento ai redditi 2014.In particolare, l'Amministrazione Finanziaria ha chiarito che:è possibile esprimere la scelta per uno solo dei partiti politici beneficiari;per esprimere la scelta, occorre firmare il riquadro 'Scelta per la destinazione del due per mille' presente nelle schede per la scelta di destinazione dell'otto, del cinque e del due per mille dell'IRPEF, indicando il codice del partito prescelto (rinvenibile nella tabella contenuta nella Risoluzione stessa);i soggetti esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi possono effettuare la scelta presentando la scheda, entro il 30 settembre 2015:direttamente, servendosi dei servizi telematici dell'Agenzia;oppurein busta chiusa, presso uno sportello postale o a un intermediario abilitato (professionista/CAF).

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