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CONVEGNO DEDICATO ALLE FARMACIE.

Convegno dedicato alle Farmacie sulle seguenti tematiche:

  • il Jobs Act,
  • l’istituto del Demansionamento,
  • la fruizione delle Ferie-Permessi,
  • nuove forme di assunzione e collaborazione,
  • la Detassazione contributiva,
  • la Videosorveglianza, gli iter autorizzativi per l’installazione e la voltura.

Con l’intervento in aula in qualità di Relatore del dott. Enzo De Fusco, Consulente del Lavoro in Roma e Milano; per gli argomenti relativi alla Detassazione contributiva e alla Videosorveglianza interverrà un Funzionario della Confcommercio Udine.

 PLEASE SAVE THE DATE: L’incontro si terrà il giorno 24 marzo alle ore 14.00 alle ore 16.00 presso la Sede operativa di Servizi Imprese Udine - Via Alpe Adria, 16 - 33010 Tavagnacco (Ud). 

Per tutti i dettagli leggi l'invito allegato sotto.

 

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Modello EAS per variazioni intervenute nel 2014

Il prossimo 31 marzo 2015 scade il termine entro cui gli enti non commerciali sono tenuti a presentare il modello EAS per comunicare le variazioni intervenute nel 2014 rispetto ai dati già comunicati.Per beneficiare delle agevolazioni fiscali di cui all'art. 148, TUIR e art. 4, D.P.R. n. 633/72 (non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi ed ai fini IVA di corrispettivi, quote e contributi), infatti, gli enti non commerciali devono:possedere gli specifici requisiti richiesti dalla normativa tributaria;presentare il modello EAS (Provvedimento 2 settembre 2009), entro 60 giorni dalla data di costituzione.Al verificarsi di eventi che comportano la variazione di dati precedentemente comunicati, è necessario inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate un nuovo modello entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.

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Richiesta di rimborso IVA possibile entro due anni dal versamento: Cassazione

Con Sentenza 12 marzo 2015, n. 5014, la Corte di Cassazione ha precisato che la richiesta del rimborso IVA a fronte di una detrazione omessa deve essere presentata entro due anni dal versamento.A tale proposito, i Giudici hanno precisato che non ha alcun valore 'la sentenza della Corte di giustizia che ha assunto una diversa posizione, con un cambio di rotta giurisprudenziale'.

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Preavviso a disposizione delle parti

Nulla vieta al datore di lavoro e al lavoratore di concordare un periodo di preavviso maggiore rispetto a quello previsto dal contratto nazionale per il livello di inquadramento del dipendente, soprattutto se a fronte di tale maggior durata il lavoratore beneficia di un aumento o di una promozione, né viene violato in alcun modo l'articolo 2118 del codice civile. L'azienda fidelizza così il dipendente, anche a fronte della difficoltà di sostituirlo.Con la Sentenza n. 4991 pubblicata il 12 marzo 2015, la Corte di Cassazione ha validato questo principio, con la conseguente dichiarazione della legittimità dell'operato dell'azienda, nel momento in cui ha trattenuto al lavoratore le somme dei mesi accordati, visto il mancato rispetto dell'accordo da parte del lavoratore.

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Risarcito il dipendente ammalatosi per l'emarginazione attuata nei suoi confronti dal datore

La Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del datore di lavoro che emargina progressivamente il dipendente in azienda, privandolo di mansioni e degli strumenti di lavoro, tanto da contribuire a determinarne lo stato di malattia. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4992 del 12 marzo 2015, ha chiarito che il lavoratore va risarcito dal datore, in quanto quest'ultimo, a causa della sua condotta, risponde della violazione degli obblighi di sicurezza (art. 2087 c.c.).

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Osservatorio sulle partite IVA aggiornato al mese di gennaio 2015

Con Comunicato stampa 10 marzo 2015, n. 53, sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze i dati relativi all'Osservatorio sulle partite IVA aggiornati al mese di gennaio.In particolare, a gennaio 2015 sono state aperte 56.717 partite IVA, il 29,7% in meno rispetto allo scorso anno, dato in controtendenza rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2014 nei quali si erano verificati aumenti significativi. La diminuzione del numero di partite IVA nel mese di gennaio è stata probabilmente influenzata dal fatto che diversi soggetti hanno anticipato l'apertura della partita IVA entro la fine del 2014 ritenendo il regime allora in vigore (contribuenti minimi) più vantaggioso rispetto al nuovo regime forfettario in vigore dal 1° gennaio 2015. Tuttavia con l'entrata in vigore del decreto 'Milleproroghe' è consentito per tutto il 2015 l'adesione al vecchio regime fiscale per i soggetti che hanno i requisiti.

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Criteri stringenti per la determinazione della percentuale di ricarico: Cassazione

Con Sentenza 4 marzo 2015, n. 4312, la Corte di Cassazione ha chiarito, in tema di accertamento induttivo, che è illegittima la presunzione di ricavi, maggiori di quelli denunciati, fondata sul raffronto tra i prezzi di acquisto e di rivendita operato solo su alcuni articoli, anziché su un inventario generale delle merci.Secondo la Suprema Corte, inoltre, la determinazione della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della merce venduta deve avvenire adottando un criterio che sia coerente con la natura e le caratteristiche dei beni, applicato ad un campione scelto in modo appropriato e fondato su una media aritmetica o ponderata, a seconda della composizione del campione stesso.

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INAIL: i minimali per l'anno 2015

L'INAIL, con la Circolare n. 38 del 10 marzo 2015, rende noti i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi relativamente all'anno 2015.In particolare, in riferimento all'anno 2015, il minimale giornaliero per la generalità delle retribuzioni effettive, viene riportato in allegato alla circolare in esame, a seconda della tipologia di dipendente e di settore di appartenenza: tali minimi sono stati adeguati, ove inferiori, a 47,68 euro.

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Fondo di solidarietà imprese assicuratrici: i chiarimenti dell'INPS

L'INPS, nella Circolare n. 56 del 10 marzo 2015 riepiloga la normativa dettata dal Decreto n. 78459 del 17 gennaio 2014, relativo al Fondo intersettoriale di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese assicuratrici e delle società di assistenza.In relazione al finanziamento del predetto Fondo l'Istituto indica le modalità di compilazione del flusso UNIEMENS, precisando, in merito all'esposizione del contributo ordinario (0,30% dell'imponibile previdenziale) che a decorrere dal mese di marzo 2015 (a differenza del passato), lo stesso non dovrà più essere esposto con separato codice contributivo, ma sarà calcolato nell'aliquota complessiva applicata sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, con esclusione dei dirigenti.

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Licenziamento: illegittimo quello del disabile se non si prova l'impossibilità di repechage

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi illegittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore che, diventato disabile, non venga adibito ad eventuali mansioni equivalenti e compatibili con la sua qualifica.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4757 del 10 marzo 2015, ha precisato che ai fini del licenziamento del lavoratore diventato disabile, risulta necessario che l'azienda provi l'inidoneità fisica al lavoro e l'impossibilità di ricollocazione del dipendente. In assenza di specifica prova il provvedimento espulsivo dovrà sempre considerarsi illegittimo.

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