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Licenziamento per insubordinazione illegittimo se il lavoratore viene esasperato

Con la Sentenza n. 26930 del 23 dicembre 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità del licenziamento di un lavoratore a seguito di suoi comportamenti di insubordinazione.Nel caso di specie la Suprema Corte ha sentenziato che il licenziamento è illegittimo, in quanto a fronte dei concreti atti di insubordinazione tali comportamenti sono stati indotti dall'atteggiamento vessatorio ed esasperante del suo responsabile.

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Prove e test di laboratorio ammessi al credito di imposta per ricerca e sviluppo

Con Risoluzione 22 dicembre 2016, n. 119, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono ammesse al credito di imposta per ricerca e sviluppo di cui all'articolo 3, D.L. n. 145/2013, le spese sostenute per 'test e prove di laboratorio'.Nel caso di specie, il beneficio è stato ammesso in quanto il Ministero dello sviluppo economico, interpellato all'uopo dall'Agenzia delle Entrate, ha riconosciuto che i citati test e prove sono '…parte inscindibile del percorso di ricerca industriale'.Tali costi sono assimilabili alle esternalizzazioni 'extra muros' di cui all'articolo 3, comma 6, lett. c), D.L. n. 145/2013, ovvero alle attività di ricerca commissionate ammissibili al credito d'imposta nella misura del 50%.

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Licenziamento del dirigente per l'assenza non convenuta con il datore di lavoro

In merito al licenziamento per giustificato motivo, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dirigente che si colloca in ferie autonomamente senza convenire nulla col datore. Con la Sentenza n. 26464 del 21 dicembre 2016 viene precisato che il potere del dirigente riguardo la scelta del periodo di godimento delle ferie incontra il limite di una contraria previsione del contratto, che ben può subordinarlo all'intesa con l'azienda.

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Istituiti nuovi codici tributo per le somme dovute per il gioco del Bingo: Risoluzione

Con Risoluzione 21 dicembre 2016, n. 117, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, tramite il Mod. F24 Accise, delle somme dovute per il gioco del Bingo a distanza ai sensi dell'art. 1, comma 945, Legge n. 208/2015.In particolare, sono stati istituiti sedici codici tributo, quali:i codici 5447 e 5448 (somme di competenza della regione Sicilia) per il versamento dell'imposta unica sul gioco del Bingo a distanza;i codici 5449 e 5450, per il versamento delle somme dovute per il gioco del Bingo a distanza a seguito della liquidazione automatizzata. Per gli importi di competenza della regione Sicilia si dovranno utilizzare i codici 5451 e 5452;i codici da 5453 e 5454, per il versamento di sanzioni e interessi di mora inerenti l'istituto del ravvedimento. Per le somme di competenza della ragione Sicilia sono stati istituiti i codici 5455 e 5456;i codici da 5457 a 5459, per il versamento di imposte, interessi e sanzioni da accertamento. Per le somme di competenza della regione Sicilia sono stati predisposti i codici da 5460 a 5462.Infine, con la Risoluzione in esame, il codice tributo 5212, istituito con la Risoluzione n. 4/2010, è stato ridenominato come segue: 'Compenso per il controllore centralizzato del gioco del bingo effettuato con partecipazione a distanza – articolo 9, del decreto direttoriale 28 febbraio 2007 e successive modifiche'.Detti codici tributo saranno operativi a decorrere dal prossimo 2 gennaio 2017.

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INL: indicazioni sulla nuova comunicazione preventiva di distacco transnazionale e sul regime sanzionatorio

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la Circolare n. 3 del 22 dicembre 2016, ricorda che dal prossimo 26 dicembre le aziende straniere che distaccano lavoratori presso imprese con sede in Italia dovranno inviare al Ministero del Lavoro un'apposita (nuova) comunicazione obbligatoria preventiva.Nella suddetta circolare vengono inoltre illustrate le modalità operative con cui la comunicazione deve essere trasmessa e forniti chiarimenti sulla compilazione dei diversi campi. In particolare, preme evidenziare che la comunicazione deve essere trasmessa, in via telematica, tramite il modello UNI_DISTACCO_UE entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del periodo di distacco. Ogni successiva variazione dovrà avvenire tramite la medesima procedura informatica entro 5 giorni dal verificarsi dell'evento modificativo.La violazione di tale obbligo è punita con la sanzione da 150 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.

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Licenziato per malattia che supera il comporto quando la patologia non è legata allo stress lavorativo

Con la Sentenza n. 26463 del 21 dicembre 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità del licenziamento per superamento del periodo di comporto al protrarsi della malattia.In particolare la Suprema Corte ha sentenziato come legittimo il licenziamento per superamento del periodo del comporto, in quanto è stato provato che la malattia ancora in essere non era riconducibile allo stress delle condizioni di lavoro, bensì, nel caso di specie a fattori ereditari nonché al tabagismo e altre concause.

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Pubblicati dall'OIC i principi contabili aggiornati

In data 22 dicembre 2016 l'OIC ha pubblicato sul proprio sito internet i principi contabili nazionali aggiornati e revisionati alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015 c.d. 'Decreto Bilanci'.In particolare, i principi contabili pubblicati sono i seguenti:OIC 9 Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali;OIC 10 Rendiconto finanziario;OIC 12 Composizione e schemi del bilancio d'esercizio;OIC 13 Rimanenze;OIC 14 Disponibilità liquide;OIC 15 Crediti;OIC 16 Immobilizzazioni materiali;OIC 17 Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto;OIC 18 Ratei e risconti;OIC 19 Debiti;OIC 20 Titoli di debito;OIC 21 Partecipazioni;OIC 23 Lavori in corso su ordinazione;OIC 24 Immobilizzazioni immateriali;OIC 25 Imposte sul reddito;OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera;OIC 28 Patrimonio netto;OIC 29 Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio;OIC 31 Fondi per rischi e oneri e Trattamento di Fine Rapporto;OIC 32 Strumenti finanziari derivati.A seguito dell'aggiornamento dei principi contabili sono stati abrogati l'OIC 22 e l'OIC 3 ed è stato aggiunto il nuovo OIC 32 Strumenti finanziari derivanti.

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Legge di Bilancio 2017 pubblicata in G.U.

È stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 57 della Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 2016, n. 297, la Legge 11 dicembre 2016, n. 232, c.d. Legge di Bilancio 2017, contenete il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e il bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019.

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Vending machine: chiarimenti delle Entrate

Con Risoluzione 21 dicembre 2016, n. 116, l'Agenzia delle Entrate ha individuato i distributori automatici che, non presentando le caratteristiche previste dall'articolo 2, comma 2, D.Lgs. n. 127/2015 sono esclusi dall'invio telematico dei corrispettivi, obbligatorio dal 1° aprile 2017.In particolare, sono esclusi dal nuovo obbligo:i tradizionali distributori meccanici di palline contenenti piccoli giochi per bambini, privi di allacciamento elettrico e di una scheda elettronica che controlla l'erogazione, diretta o indiretta e memorizza le somme incassate;i dispositivi che rilasciano le ricevute dei pedaggi autostradali;i distributori dei biglietti di trasporto e di sosta, per i quali gli apparecchi automatici si limitano ad erogare una ricevuta di un servizio che sarà fornito con altri mezzi. Si tratta, ad esempio, delle biglietterie automatiche per il trasporto (treno, aereo, pullman, bus, metro, ecc.), di quelle per la sosta (sia regolamentata, come nel caso dei parcheggi nelle c.d. 'strisce blu' che non regolamentata) e le apparecchiature che consentono l'acquisto di skipass.

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Non licenziato per soppressione del posto per mancata offerta di reimpiego in mansioni inferiori

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, dal momento che il datore di lavoro non gli ha prospettato la possibilità di un reimpiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 26467 del 21 dicembre 2016, ha sottolineato che riguardo l'obbligo di repêchage non spetta al lavoratore provare di aver offerto la propria disponibilità allo svolgimento di mansioni più modeste, in quanto il datore, in conformità al principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto, è tenuto a prospettare al lavoratore tale possibilità quale alternativa al licenziamento ed a fornire la relativa prova in giudizio.

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