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Infortunio sul lavoro: l'azienda paga anche in caso di imprudenza del lavoratore

In materia di infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di incidente occorso nello svolgimento dell'attività del prestatore, spetta all'azienda il risarcimento del danno biologico e dell'inabilità temporanea.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10465 del 21 maggio 2015, ha precisato che l'imprudenza del lavoratore non esclude la responsabilità in concorso del datore di lavoro, il quale risulta obbligato sempre e comunque al controllo, tramite proprio personale, del rispetto delle misure in materia di salute e sicurezza su lavoro.

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Riavvio delle operazioni di preavviso di DURC interno negativo: messaggio INPS

L'INPS, con il Messaggio n. 3454 del 21 maggio 2015, interviene nuovamente in relazione alla nuova gestione del DURC interno, all'esito della quale è subordinata la fruizione dei benefici normativi e contributivi, previsti dalla disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, rendendo noto il nuovo calendario inerente l'invio dei preavvisi di DURC interno negativo e note di rettifica arretrate.L'Istituto precisa che nel corso della terza decade del mese di maggio 2015 verranno riavviate le operazioni di spedizione dei preavvisi di irregolarità, ai fini della fruizione dei citati benefici normativi e contributivi. In particolare, l'INPS, ricordando che l'ultimo preavviso di irregolarità è stato inviato nel mese di maggio 2014, chiarisce che con la predetta operazione verranno gestite le situazioni irregolari rilevate a maggio 2015. Nello specifico:per i datori di lavoro ai quali, nel mese di maggio 2014, è stato regolarmente notificato il preavviso, l'attività di controllo e il consolidamento della regolarità/irregolarità aziendale riguarderanno:i periodi di competenza dal 06/2014 al 05/2015 in ipotesi di mancata regolarizzazione a seguito del precedente preavviso;i periodi di competenza dal 09/2014 al 05/2015 per le situazioni regolarizzate entro i termini;per i datori di lavoro ai quali, nel mese di maggio 2014, non è stato regolarmente notificato il preavviso, invece, l'attività di controllo ed il consolidamento della regolarità/irregolarità aziendale interesseranno i periodi di competenza dal 12/2012 al 05/2015.

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Incentivo per l'assunzione di giovani lavoratori agricoli: istruzioni operative

L'INPS, con il Messaggio n. 3448 del 21 maggio 2015, fornisce le istruzioni per fruire dell'incentivo per l'assunzione di giovani lavoratori agricoli previsto dall'art. 5, comma 4, del DL n. 91/2014 convertito con modificazioni dalla Legge n. 116/2014.In particolare, con riferimento al requisito dell'incremento occupazionale netto, l'INPS precisa che lo stesso va accertato esclusivamente attraverso il confronto tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all'assunzione ed il numero di giornate lavorate nell'anno precedente l'assunzione.

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INPS: modifiche al Modello SR41

Con il Messaggio n. 3446 del 21 maggio 2015, l'INPS comunica di aver apportato modifiche al modello IG Str Aut – SR41, relativo al pagamento diretto dei trattamenti di Integrazione salariale.In particolare, l'Istituto comunica che, a decorrere dalle richieste presentate dal 1° luglio 2015, dal Modello SR41 verrà abolito il quadro 'D' contenente i dati relativi alle mensilità aggiuntive.

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Fondo del credito: fissati i massimali dell'assegno ordinario ed emergenziale per gli anni 2014 e 2015

L'INPS, nella Circolare n. 101 del 21 maggio 2015, comunica gli importi massimi dei trattamenti di assegno ordinario e assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del credito per gli anni 2014 e 2015.In particolare, per l'anno 2015 i massimali per l'assegno ordinario sono i seguenti:1.154,85 euro per retribuzione mensile lorda inferiore a 2.126,33 euro;1.331,11 euro per retribuzione mensile lorda compresa tra 2.126,33 e 3.361,21 euro;1.681,62 euro per retribuzione mensile lorda superiore a 3.361,21 euro.

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Licenziamento per il rifiuto al trasferimento presso la sede distaccata dell'azienda

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che rifiuta di trasferirsi presso la sede distaccata dell'azienda, a nulla rilevando i cambiamenti di mansioni assegnate ed il conseguente demansionamento. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10468 del 21 maggio 2015, ha precisato che il lavoratore deve adempiere l'obbligo di prendere servizio presso il luogo del distacco e non può rifiutarsi di rendere la prestazione lavorativa nei termini in cui è richiesta, in una sorta di autotutela per una presunta dequalificazione di mansioni. Il dipendente può agire in giudizio per far valere il proprio diritto, ma deve comunque eseguire la prestazione richiestagli.

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INPS: nuova misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

L'INPS, con la Circolare n. 102 del 21 maggio 2015, facendo seguito al Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 59743 del 30 aprile 2015, rende noto che la misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo a decorrere dal 15 maggio 2015 è stata fissata al 4,88% in ragione annuale.

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Cassazione: legittimo il licenziamento a distanza di mesi se motivato da procedimento penale

Con Sentenza n. 10472 del 21 maggio 2015 la Corte di Cassazione interviene in merito alla legittimità del licenziamento per giusta causa notificato al lavoratore a distanza di mesi dal verificarsi degli illeciti.In particolare, la Suprema Corte ha stabilito come sia legittimo il licenziamento per giusta causa effettuato tramite provvedimento espulsivo comunicato al lavoratore a distanza di mesi dal verificarsi dei fatti, qualora detto lasso temporale sia giustificato dai tempi necessari allo svolgimento delle indagini del procedimento penale a carico del lavoratore per i medesimi eventi.

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Autonoma organizzazione IRAP: Sentenza

Con Sentenza 29 aprile 2015, n. 8638, la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti in merito agli elementi rilevanti per la verifica dell'autonoma organizzazione ai fini IRAP del professionista.In particolare, secondo i giudici, gli elevati costi sostenuti dal professionista per la ristrutturazione e l'arredo del proprio studio, vanno considerati come inerenti all'attività e pertanto devono essere valutati anche ai fini della citata 'autonoma organizzazione'.

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Omesso versamento IVA e 'crisi di liquidità': Cassazione

Con Sentenza 5 maggio 2015, n. 18501, la Corte di Cassazione ha affermato che per giustificare l'omesso versamento IVA non può essere invocata dal contribuente (soggetto attivo) la 'crisi di liquidità'.Secondo i giudici, infatti '…è necessario che siano provati la non imputabilità al contribuente della crisi economica dell'azienda, e la circostanza che detta crisi non potesse essere adeguatamente fronteggiata' altrimenti il contribuente ha l'obbligo di accantonare l'IVA dovuta e di gestire le proprie risorse in modo da far fronte all'obbligazione tributaria.

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