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Credito di imposta per digitalizzazione turismo, definita la procedura telematica

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha definito le modalità e termini di presentazione dell'istanza di attribuzione del credito di imposta per digitalizzazione delle strutture ricettive, tour operator e agenzie di viaggio.Detta agevolazione, introdotta dall'art. 9, D.L. n. 83/2014, permette alle imprese operanti nel settore del turismo di fruire di un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute per interventi quali l'installazione di impianti wi-fi, la creazione di siti web, etc. fino ad un importo complessivo (nel triennio 2014-2016) di euro 12.500. Le spese massime agevolabili ammontano quindi ad euro 41.666.In relazione alle spese sostenute nel 2014 l'istanza va presentata, tramite l'apposita procedura telematica (cd. 'Portale dei Procedimenti') dalle ore 10.00 del 13 luglio 2015 e fino alle ore 12.00 del 24 luglio 2015.

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Nuovi livelli reddituali per la corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare

L'INPS, con la Circolare n. 109 del 27 maggio 2015, comunica che, a decorrere dal 1° luglio 2015, saranno rivalutati i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei.Secondo i calcoli effettuati dall'ISTAT, la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo tra l'anno 2013 e l'anno 2014 è risultata pari allo 0,2% e, quindi, sono stati rivalutati i livelli di reddito con il predetto indice; in allegato alla circolare, sono rese note le tabelle contenenti i nuovi livelli reddituali, nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016, alle diverse tipologie di nuclei familiari.

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Lavoratori dello spettacolo: i chiarimenti dell'INPS sul certificato di agibilità

L'INPS, nel Messaggio n. 3575 del 27 maggio 2015, a seguito dell'integrazione della Gestione ex Enpals, fornisce indicazioni in merito al rilascio della procedura telematica per la richiesta del certificato di agibilità.L'Istituto chiarisce che la richiesta di un nuovo certificato di agibilità, la modifica o la visualizzazione di una richiesta già inserita, verrà effettuata selezionando la 'Matricola' sulla quale si intende operare e non più le posizioni identificate con 'Codice Gruppo' e 'Numero Attività'.

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INPS: il punto sulla concessione di CIG e mobilità in deroga

Con Circolare n. 107 del 27 maggio 2015, l'INPS fa il punto sulla concessione degli ammortizzatori sociali in deroga ed in particolare su CIG in deroga e mobilità in deroga, alla luce delle recenti disposizioni normative e di prassi.In relazione ai citati ammortizzatori sociali, l'Istituto pone attenzione ad aspetti quali:termine di presentazione delle istanze, a pena di decadenza;causali di concessione;limiti di durata e reiterazione delle prestazioni, anche in relazione alla continuazione rispetto ad altre prestazioni di sostegno al reddito;tipologie di datori di lavoro;lavoratori beneficiari.

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Licenziamento per l'utilizzo improprio di social network durante l'orario di lavoro

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che utilizza Facebook, telefono e I-Pad durante l'orario di lavoro, tanto più se la condotta illecita blocca l'attività e compromette la sicurezza, a nulla rilevando il fatto che la verifica della violazione commessa sia avvenuta mediante la creazione di un falso profilo Facebook da parte dell'azienda. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10955 del 27 maggio 2015, ha chiarito che il 'controllo difensivo' dell'azienda è stato attuato solo dopo il riscontro della violazione da parte del dipendente del divieto di utilizzo del telefono cellulare e dello svolgimento di attività extralavorativa durante l'orario di servizio. Pertanto, l'accertamento svolto, tramite la creazione del falso profilo, non viola la privacy del lavoratore, né i principi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del rapporto di lavoro.

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Comunicazioni su anomalie da plusvalenze per favorire la regolarizzazione: Provvedimento

Con Provvedimento 25 maggio 2015, l'Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità con cui segnalerà, a imprese e Guardia di Finanza, le possibili incongruenze riscontrate nelle dichiarazioni in relazione alle plusvalenze e/o sopravvenienze attive, per le quali i contribuenti hanno optato per la tassazione rateizzata.In particolare, tale procedura ha lo scopo di:semplificare gli adempimenti;stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari;favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili.In concreto, ai contribuenti IRES verrà data la possibilità di spiegare le eventuali anomalie ed eventualmente ravvedersi con il beneficio delle sanzioni ridotte.

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Scissioni, Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate

Con Risoluzione 26 maggio 2015, n. 52, l'Agenzia delle Entrate, è intervenuta, in risposta ad un istanza di interpello, sulla corretta interpretazione della disciplina contenuta nell'art 173, comma 3, TUIR.In particolare, l'Agenzia chiarisce che:ai fini della ripartizione del valore fiscalmente riconosciuto, occorre fare riferimento al valore effettivo delle partecipazioni precedentemente detenute;tale suddivisione si riflette sul valore effettivo delle partecipazioni attribuite e/o rimaste a ciascun socio per effetto della scissione medesima (rispetto della proporzione tra il valore effettivo delle partecipazioni ricevute in ciascuna società scissa e il valore effettivo di quelle possedute prima dell'operazione di scissione).

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Licenziato per le offese al collega davanti alla clientela

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che oltraggia un collega in presenza della clientela, come confermato dalle testimonianze di altri lavoratori.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10842 del 26 maggio 2015, ha ribadito che la sanzione risulta proporzionata in base al CCNL di settore, che punisce la condotta del lavoratore contraria ai doveri civici ed il diverbio oltraggioso con ricorso alle vie di fatto.

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Licenziamento discriminatorio: provvedimento nullo indipendentemente dalla richiesta del lavoratore

In materia di licenziamento discriminatorio, la Corte di Cassazione ha chiarito che la nullità del provvedimento espulsivo risulta indipendente dalla richiesta di accertamento da parte del lavoratore.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10834 del 26 maggio 2015, ha precisato che, ai fini dell'annullamento del provvedimento espulsivo, non risulta necessario che il lavoratore richieda che il giudice effettui l'accertamento sulla sussistenza dei presupposti della discriminazione. Tale verifica, secondo la direzione imposta dalla disciplina comunitaria e recepita sia dalla Legge Fornero che dal Jobs Act, opera obbligatoriamente d'ufficio da parte dell'organo giudicante.

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Non detraibilità dell'indennità di preavviso dal risarcimento per licenziamento illegittimo

Secondo la Corte di Cassazione al lavoratore illegittimamente licenziato in regime di tutela reale e il cui rapporto sia stato ricostituito senza soluzione di continuità non può essere detratta dal risarcimento, a titolo di aliunde perceptum, l'indennità sostitutiva di preavviso. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10836 del 26 maggio 2015, ha chiarito che è escluso dall'aliunde perceptum tutto ciò che il lavoratore percepisce non già per aver utilizzato le sue energie lavorative liberatesi in ragione del provvedimento espulsivo, bensì sulla base della disciplina dell'attività, quale effetto naturale del recesso datoriale e della risoluzione del rapporto di lavoro.

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