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Licenziato grazie all'investigatore il dipendente in malattia che finge una visita medica

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, assente dal lavoro per malattia, che non si fa trovare in casa e finge un controllo medico, a nulla rilevando che la scoperta sia stata fatta da investigatori privati assunti dal datore di lavoro. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 20433 dell'11 ottobre 2016, ha chiarito che sono ammessi gli accertamenti datoriali demandati ad un'agenzia investigativa privata e riguardanti comportamenti extralavorativi, che risultano rilevanti sotto il profilo del corretto adempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto lavorativo.

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Per l'omissione contributiva il flusso Uniemens è utile ai fini probatori come il DM cartaceo

Con la Sentenza n. 42715 del 10 ottobre 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'utilizzo in giudizio dei flussi Uniemens al fine di provare l'omissione contributiva.In particolare la Suprema Corte ha affermato che i flussi Uniemens possono essere utilizzati in un procedimento giudiziario avendo essi efficacia probatoria così come i vecchi DM cartacei: comparando l'avvenuta erogazione delle retribuzioni e la mancanza di informazioni sulla contribuzione dovuta in Uniemens può così essere provata l'omissione contributiva.

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Codici tributo per il versamento di somme derivanti dalla raccolta GNTN

Con Risoluzione 10 ottobre 2016, n. 90, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme dovute dal concessionario derivanti dalla raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale (GNTN).In particolare, il documento di prassi istituisce i codici tributo, dal '5419' al '5446', per consentire il versamento delle somme dovute mediante modello F24 Accise.

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Non condannato il datore che nega l'assemblea in luogo esterno alla sede aziendale

Secondo la Corte di Cassazione non sussistono gli estremi della condotta antisindacale nei confronti del datore di lavoro, che nega alle organizzazioni sindacali l'autorizzazione ad un'assemblea esterna alla sede aziendale, in quanto manca da parte della Rsu l'individuazione di un luogo idoneo. Con la Sentenza n. 20319 del 10 ottobre 2016 viene precisato che il generico riferimento ad un luogo al di fuori della sede aziendale non permette di effettuare la selezione di partecipanti esterni ai sensi di legge (art. 20, Legge n. 300/1970).

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Fondo per incentivare la partecipazione dei lavoratori al capitale e utili dell'impresa: definiti i criteri di utilizzo

Il 10 ottobre 2016 è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro – Sezione pubblicità legale – il Decreto del 20 giugno 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze concernente le modalità ed i criteri di utilizzo del Fondo finalizzato ad incentivare la partecipazione dei lavoratori al capitale e agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato rivolti ai lavoratori dipendenti.Il Fondo, istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 180 della Legge n. 147/2013 (Finanziaria 2014), potrà riconoscere un beneficio economico per le imprese che, nel rispetto delle disposizioni del codice civile, assegnano ai lavoratori azioni a titolo gratuito, ovverooffrono azioni in sottoscrizione a condizioni vantaggiose rispetto alla quotazione di mercato.

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L'imposta di bollo su atti e documenti degli arbitrati grava sul contribuente: Risoluzione

Con Risoluzione 6 ottobre 2016, n. 89, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'assolvimento dell'imposta di bollo dovuta sugli atti e documenti del procedimento arbitrale grava sulle parti (imprese e/o privati) che procedono alla formazione di detti documenti e li presentano in via telematica alla Camera di commercio; di conseguenza, l'imposta di bollo non può essere assolta dalla Camera di commercio utilizzando l'autorizzazione al pagamento in modo virtuale.L'imposta in oggetto deve essere assolta dal contribuente mediante contrassegno, procedendo al versamento ad un intermediario convenzionato ovvero con la modalità virtuale.

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Addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili: precisazioni INPS

L'INPS, con la Circolare n. 187 del 6 ottobre 2016, fornisce chiarimenti sulle modalità di applicazione dell'art. 13-ter del DL n. 113/2016 che ha sospeso, dal 1° settembre al 31 dicembre 2016, l'applicazione dell'incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili di cui all'art. 13, comma 23, del DL n. 145/2013.L'Istituto fornisce, inoltre, le istruzioni per la compilazione dei flussi Uniemens per gli imbarchi relativi al periodo da settembre 2016.

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In caso di tutela reale impugnazione stragiudiziale efficace solo con il rito Fornero

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito che in caso di impugnativa nelle ipotesi previste dall'art. 18 della Legge n. 300/1970 il ricorso deve essere proposto entro il termine secondo il rito Fornero (non ex art. 700 c.p.c.) per poter conservare l'efficacia dell'impugnazione stragiudiziale.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 19919 del 5 ottobre 2016, ha sottolineato che la regola della conservazione dell'efficacia per l'impugnazione stragiudiziale, secondo la modifica dell'art. 6, secondo comma della Legge n. 604/1966, trova applicazione anche in merito alla tutela reale, per la quale è stabilito che l'impugnativa giudiziale va proposta secondo il rito Fornero.

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Licenziamento illegittimo se il lavoratore durante un processo rende dichiarazioni lesive dell'immagine aziendale ma corrispondenti al vero

Non può essere licenziato il lavoratore che durante una testimonianza processuale rende dichiarazioni potenzialmente lesive dell'immagine dell'azienda, purché corrispondenti al vero. L'atto espulsivo è pertanto illegittimo e l'azienda è condannata a reintegrare il lavoratore e ristorare il risarcimento del danno.Questo il principio che emerge dalla Sentenza n. 19917 del 5 ottobre 2016 della Corte di Cassazione, la quale precisa ulteriormente che le affermazioni fatte dal lavoratore, essendosi rivelate corrispondenti al vero, seppur potenzialmente lesive dell'immagine aziendale, sono state rese in un contesto che 'per il contenuto e le modalità di divulgazione non poteva(no) ritenersi tale da offendere l'onore e il prestigio della società, sicché non poteva integrare un'ipotesi di giusta causa tale da ledere irreparabilmente il vincolo fiduciario'.

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Esenzione dal bollo sui certificati rilasciati ai fini del risarcimento dei danni di guerra

Con Risoluzione 4 ottobre 2016, n. 88, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'esenzione dall'imposta di bollo per i certificati rilasciati per i fini di cui alla legge slovena sulla riparazione dei torti.In particolare, il documento di prassi ritiene che l'esenzione di cui all'art. 12, L. n. 593/1981 si applichi anche ai documenti rilasciati da uffici italiani, attestanti fatti e status necessari ad ottenere l'indennizzo per danni di guerra secondo la normativa slovena. L'Agenzia inoltre osserva che la disposizione in oggetto deve essere interpretata mediante un criterio sostanziale che tenga conto di tutti i provvedimenti emanati dopo la fine della seconda guerra mondiale che forniscono un sollievo patrimoniale ai cittadini che hanno subito danni durante la guerra.

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