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Regime dei minimi: chiarimenti Agenzia delle Entrare

Con Risoluzione 23 luglio 2015, n. 67, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che possono accedere al regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità anche i contribuenti che hanno cominciato una nuova attività di impresa, arte o professione a inizio 2015, prima del 1° marzo 2015, data di entrata in vigore dell'art. 10, comma 12-undecies, D.L. n. 192/2014 che ha prorogato la possibilità di accedere al regime per tutto il 2015.Tali soggetti dovranno, quindi: comunicare nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno di imposta 2015, l'adesione al regime, allegando il quadro VO, non avendo potuto esercitare l'opzione per il regime al momento di presentazione della dichiarazione di inizio attività;entro trenta giorni dalla pubblicazione della Risoluzione in esame, o entro la prima liquidazione IVA successiva se la stessa scade dopo tale termine, rettificare i documenti emessi contenenti l'addebito dell'imposta.

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Mancato versamento di ritenute previdenziali ancora reato anche se sotto i 10.000 euro

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 32337 del 23 luglio 2015 ha affermato che il mancato versamento di ritenute previdenziali si configura come reato anche se il debito non è superiore a 10 mila euro e a nulla serve invocare l'applicazione delle disposizioni di cui alla Legge n. 67/2014, articolo 2.La disposizioni introdotta dalla legge delega sulla depenalizzazione, chiarisce la Corte Suprema, non sono ad oggi applicabili in quanto il Governo non ha ancora provveduto ad emanare i relativi decreti attuativi. Dunque, la Corte ribalta le decisioni di primo e secondo grado, che avevano assolto l'imprenditore, e lo condanna per il fatto in questione.

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Cassazione: carcere per l'ex amministratore o socio che omette il versamento di contributi ritenuti

Con Sentenza n. 21619 del 23 luglio 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alla responsabilità del mancato versamento di ritenute previdenziali da parte di coloro i quali a suo tempo risultavano amministratori o soci.In particolare la Suprema Corte precisa che in caso di mancato pagamento, l'arresto scatta anche per coloro i quali, amministratori o soci all'epoca dei fatti, non ricoprono più dette cariche al momento della contestazione del reato.Tale disposizione, precisa la Corte, va attuata anche se gli ex soci o amministratori, non potendo più disporre del patrimonio aziendale, dovranno versare detta contribuzione attingendo al patrimonio personale.

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Arriva il credito d'imposta c.d. 'school bonus': Legge in G.U.

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 15 luglio 2015, n. 162, la Legge 13 luglio 2015, n. 107 contenente la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e la delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti.In particolare, tra le novità di maggior rilievo, si segnala l'introduzione del bonus fiscale per le erogazioni liberali a favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione. L'agevolazione c.d. 'school bonus' è destinata a tutti i soggetti che effettuano erogazioni in denaro a favore degli istituti scolastici destinate alla realizzazione di progetti quali la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l'occupabilità degli studenti.Il beneficio fiscale, non cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per le medesime spese, consiste nel riconoscimento di un credito d'imposta:nella misura del 65% delle erogazioni effettuate negli anni 2015 e 2016;del 50% per quelle effettuate nel 2017.Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e nel limite massimo di euro 100.000,00 per ciascun periodo d'imposta.

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IMU sui terreni agricoli, prima rata entro il 30 ottobre 2015: Emendamento

Per l'anno 2015 il versamento della prima rata IMU dovuta sui terreni agricoli potrà essere effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, entro il 30 ottobre 2015; lo prevede un emendamento al D.L. n. 78/2015 approvato dalla Commissione bilancio del Senato.La riapertura dei termini è stata concessa in considerazione del fatto che l'IMU 2014 su tali immobili doveva essere versata entro il 31 marzo 2015, pochi mesi prima della scadenza dell'originario termine di versamento dell'IMU 2015 (16 giugno 2015).

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Omesso versamento escluso se dimostrata l'assoluta impossibilità di adempiere al debito

L'imprenditore / manager che durante la crisi non paga le ritenute previdenziali ma prima dell'accertamento si dimezza il compenso, presta fideiussioni a garanzia del debito e chiede al fisco la rateazione del debito stesso non è condannabile per omesso versamento in quanto il dolo non sussiste.Nella Sentenza n. 31930 del 22 luglio 2015 la Corte di Cassazione ha così assolto dalla condanne di primo e secondo grado un manager di un'azienda, sostenendo che se l'imputato invoca l'assoluta impossibilità di adempiere al debito d'imposta, dimostrando che la crisi non è allo stesso imputabile e di non poter reperire la liquidità necessaria al pagamento del debito, lo stesso non può essere ritenuto responsabile dell'omissione.

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Cambio appalto e agevolazioni contributive per nuove assunzioni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in risposta ad un quesito avanzato da Confapi, con l'Interpello n. 20 del 20 luglio 2015, ha fornito chiarimenti in merito alla concessione dei benefici contributivi previsti dall'art. 8, comma 9, Legge n. 407/1990 (applicazione dei contributi previdenziali ed assistenziali nella misura del 50% per un periodo di 36 mesi) nelle ipotesi di passaggio di appalto tra imprese di pulizie. Nello specifico, il quesito di Confapi riguardava la possibilità, nelle predette ipotesi, di beneficiare delle agevolazioni contributive sopra citate, in relazione alle nuove assunzioni effettuate dall'azienda cedente l'appalto entro sei mesi dalla cessazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti di quest'ultima in conseguenza del cambio appalto. A tale riguardo, il Ministero si esprime favorevolmente.Va, tuttavia, evidenziato che l'art. 1, comma 121, Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) ha previsto che 'i benefici contributivi di cui all'articolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, e successive modificazioni, sono soppressi con riferimento alle assunzioni dei lavoratori ivi indicati decorrenti dal 1º gennaio 2015'. Ciò implica che i chiarimenti forniti dal Ministero sono riferibili a fattispecie intervenute entro la predetta data.

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OIC 24: documento interpretativo CNDCEC

In data 21 luglio 2015, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato sul proprio sito internet il documento interpretativo del principio contabile OIC 24, relativo alle immobilizzazioni immateriali.In particolare, con la citata guida, rubricata 'OIC 24: immobilizzazioni immateriali', sono stati esaminati i seguenti aspetti:la definizione di oneri pluriennali e la capitalizzazione degli oneri relativi alla ristrutturazione del debito;la capitalizzazione degli oneri finanziari;la contabilizzazione dell'avviamento;i costi per la produzione e per la distribuzione di materiali aventi finalità promozionali;l'acquisto di beni immateriali con corrispettivi aggiuntivi commisurati agli effettivi volumi della produzione o delle vendite.Per ogni argomento sopraelencato, il documento in esame mette a confronto la nuova e la vecchia versione del principio contabile in questione e fornisce indicazioni anche relativamente alla disciplina tributaria da applicare.

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Illegittima la proroga fino al 2015 della validità delle sanzioni per gli affitti 'in nero': Corte costituzionale

Con Sentenza 16 luglio 2015, n. 169, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'art. 5, comma 1-ter, D.L. n. 47/2014 che faceva salvi, fino al 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base di contratti registrati ai sensi dell'art. 3, commi 8 e 9, D.Lgs. n. 23/2011. Tale ultima norma, già dichiarata illegittima con Sentenza n. 50/2014, prevedeva un particolare regime sanzionatorio (durata della locazione stabilita in quattro anni e canone annuo pari al triplo della rendita catastale) a carico dei proprietari in caso di mancata registrazione entro il termine stabilito dalla legge di contratti di locazione abitativi.Secondo la Consulta, infatti, il legislatore non può emanare un nuovo atto diretto soltanto a prolungare nel tempo, seppur in via indiretta, l'efficacia di norme dichiarate illegittime.

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Modello 770/2015: sempre più pressanti le richieste di rinvio

Per la scadenza dell'invio telematico del Modello 770, sia Semplificato che Ordinario, fissata dalla legge al 31 luglio di ogni anno, sono sempre più pressanti le richieste di proroga.Dopo la Richiesta di slittamento dell'adempimento avanzata formalmente qualche giorno fa in Commissione finanze della Camera, ora è la volta del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili con missiva indirizzata sia al Ministro dell'Economia Padoan che ad Orlandi Direttore Generale dell'Agenzia delle Entrate.

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