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Aggiornato il modello Intra 12: Provvedimento

Con Provvedimento 25 agosto 2015 l'Agenzia delle Entrate ha adeguato alle ultime novità normative il modello 'Intra 12', relativo alla dichiarazione mensile degli acquisti da operatori non stabiliti nel territorio dello Stato effettuati dagli enti non soggetti ad IVA e dagli agricoltori esonerati.Il nuovo modello deve essere utilizzato a partire dal 1° ottobre 2015; la presentazione va effettuata entro la fine di ciascun mese, indicando l'ammontare degli acquisti registrati con riferimento al secondo mese precedente.

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Condomini 'minimi' e detrazione per recupero edilizio: Risoluzione delle Entrate

Con Risoluzione 27 agosto 2015, n. 74, l'Agenzia delle Entrate ha ammesso la detraibilità delle spese di recupero edilizio:relative ad interventi eseguiti sulle parti comuni di un edificio composto da tre appartamenti posseduti da tre fratelli (ognuno proprietario esclusivo di uno di essi);sostenute nel 2014 pro-quota dai singoli proprietari, senza che fosse stata richiesta preventivamente l'attribuzione del codice fiscale all'edificio (qualificabile come condominio).L'Agenzia delle Entrate, constatando che il pagamento era avvenuto correttamente (bonifico 'parlante' con applicazione della ritenuta) chiarisce che, per fruire della detrazione, i contribuenti devono sanare l'omessa richiesta di codice fiscale:presentando all'Agenzia delle Entrate l'apposita domanda di attribuzione (modello AA5/6);versando a nome del condominio, mediante F24 (codice tributo 8912) la sanzione amministrativa di 103,29 euro;inviando all'ufficio delle Entrate competente una comunicazione in carta libera, nella quale vanno fornite specifiche indicazioni per ogni condòmino interessato (es. generalità, codice fiscale, dati dei bonifici di pagamento, etc.).

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Credito d'imposta per gli ENC: Risoluzione Agenzia delle Entrate

Con Risoluzione 31 luglio 2015, n. 70, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di fruizione del credito d'imposta spettante agli enti non commerciali a seguito della riduzione dal 95 al 22,26 per cento della quota esente dei dividendi percepiti dagli stessi.L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il credito d'imposta potrà essere utilizzato in compensazione, senza alcun limite quantitativo, a partire dal 1° gennaio 2016, nella misura del 33,33 per cento del suo ammontare, dal 1° gennaio 2017 nella medesima misura e dal 1° gennaio 2018 nella misura rimanente.In caso di incapienza, la quota annuale del credito di imposta, o una parte della stessa, si andrà a sommare alla quota fruibile nel successivo periodo di imposta.

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Nullo il licenziamento per mancato superamento della prova in caso di subentro in un appalto

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di subentro di una nuova azienda in un appalto, se il contratto collettivo nazionale prevede l'obbligo di riassunzione dei lavoratori impiegati dalla precedente impresa, il patto di prova inserito nel contratto individuale è nullo, a meno che il nuovo datore di lavoro non assuma il lavoratore con mansioni diverse dalle precedenti.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 17371 del 1° settembre 2015, sulla base di questo principio ha dichiarato nullo il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova di una lavoratrice, proprio perché il CCNL applicato prevedeva l'onere, per l'azienda subentrante, di riassumere i lavoratori nella medesima posizione lavorativa e senza patto di prova.

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Licenziato il dipendente che permette ad un terzo l'accesso alla postazione informatica

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del direttore della filiale di una banca che consente l'accesso ad un terzo alla postazione informatica, nonché provvede all'erogazione ad un cliente di un mutuo per un importo superiore a quello consentito. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 17366 del 1° settembre 2015, ha ribadito che tali contestazioni disciplinari giustificano la sanzione espulsiva, in quanto risultano violati i doveri di riservatezza e correttezza propri del dipendente bancario.

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Riduzione contributiva in edilizia per il 2015: confermato l'11,50%

L'INPS, con il Messaggio n. 5336 del 17 agosto 2015, rende noto cheper l'anno 2015 non è ancora intervenuto il decreto interministeriale che fissa la misura della riduzione contributiva nel settore dell'edilizia, pertanto,dal 1° settembre 2015 le aziende edili possono inoltrare l'istanza per accedere al beneficio nella misura fissata per il 2014, pari all'11,50%.

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Mancata presentazione dei modelli Dm 10: evasione contributiva

Secondo la Corte di Cassazione si è in presenza di evasione e non di omissione contributiva da parte del datore di lavoro che non presenta all'INPS i modelli Dm 10 per denunciare le retribuzioni mensili ed i contributi spettanti ai dipendenti. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 17119 del 25 agosto 2015, ha sottolineato che l'omessa o infedele denuncia fa presumere l'esistenza della volontà datoriale di occultare i dati al fine di non versare i contributi o i premi dovuti e, pertanto, spetta al datore inadempiente fornire la prova della mancanza dell'intento fraudolento e, quindi, della sua buona fede.

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Appalto con i mezzi del committente: lecito se l'apporto dell'appaltatore è comunque tale da configurare rischio d'impresa

L'interposizione fittizia di manodopera può essere esclusa anche nel caso in cui l'appaltatore utilizzi mezzi o strumenti di proprietà del committente, se questi assumono rilevanza modesta rispetto al valore della lavorazione apportato da chi esegue il lavoro che conseguentemente si assume un vero rischio d'impresa.È questo il principio che emerge dalla Sentenza n. 17287 emanata dalla Corte di Cassazione il 28 agosto 2015. Nel caso in specie, la Suprema Corte ritiene non soddisfatto il principio suesposto, con la conseguenza che l'appalto, di fatto, costituisce il reato di interposizione fittizia di manodopera, con l'ulteriore risultato che il committente dell'opera è tenuto a risarcire il lavoratore dell'azienda appaltatrice per l'infortunio verificatosi durante le lavorazioni.

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Cassazione: indennità sostitutiva di ferie e preavviso non sono utili al TFR

Con Sentenza n. 17248 pubblicata il 27 agosto 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alla maturazione del TFR sulle indennità sostitutiva delle ferie e del preavviso, liquidate alla cessazione del rapporto di lavoro.In relazione alle due indennità la Suprema Corte ha stabilito che non siano utili alla maturazione del TFR visto che:l'indennità sostitutiva delle ferie non è utile in quanto, nel caso prospettato, la contrattazione collettiva applicata si esprimeva chiaramente in tal senso;l'indennità sostitutiva del preavviso invece si riferisce ad un periodo non lavorato successivo alla cessazione.

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