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Licenziamento: la richiesta di tutela maggiore include la minore

In materia di licenziamento, con la Sentenza n. 23073 emanata l'11 novembre 2105, la Corte di Cassazione, rigettando il ricorso di un'azienda, ha precisato che nella richiesta di annullamento del licenziamento e reintegra operata dal lavoratore deve ritenersi ricompresa anche l'ipotesi minore relativa al recesso per giusta causa o giustificato motivo soggettivo prevista dall'articolo 18, comma 4 della Legge n. 300/1970, così come riformulato dalla Legge Fornero. Questo perché vige il principio secondo il quale 'una pretesa più ampia contiene in sé una pretesa di minore portata, sempre che i fatti allegati con la domanda rimangano immutati'.Viene rigettato anche un altro motivo di ricorso dell'azienda che mirava ad annullare la sentenza di secondo grado, in quanto il lavoratore non aveva prodotto documenti a riprova della sussistenza del requisito dimensionale al fine di aver diritto alla reintegra. A tal proposito la Corte afferma che 'la valutazione e la scelta degli elementi probatori è attività istituzionalmente riservata al giudice di merito', il quale pertanto può servirsi della visura camerale al fine di verificare la sussistenza del requisito dimensionale dell'azienda al fine di verificare la coerenza tra il tipo di rito e la tutela richiesta.

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Patent box: approvazione del modello per scegliere la tassazione agevolata

Con Provvedimento 10 novembre 2015 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per aderire al regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali (marchi, brevetti, disegni e know-how giuridicamente tutelabili); l'opzione può essere esercitata nei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014.Il modello è composto dai dati del soggetto che esercita l'opzione e dell'eventuale rappresentante firmatario, nonché l'impegno alla presentazione telematica da parte dell'intermediario incaricato della trasmissione.L'invio deve avvenire, direttamente da parte dell'interessato o tramite intermediario abilitato, utilizzando il software 'PATENT_BOX' disponibile sul sito dell'Agenzia entro novembre.La prova della comunicazione è costituita dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall'Agenzia delle Entrate.

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Approvato il modello per la designazione della controllata in Italia ai fini del consolidato: Provvedimento

Con Provvedimento 6 novembre 2015, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello attraverso il quale una società controllante estera può designare una società controllata in Italia al fine dell'opzione per il consolidato nazionale (art. 117 e seguenti, TUIR).Inoltre, il Provvedimento illustra le modalità di applicazione delle disposizioni di cui all'art. 6, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 alle opzioni per la tassazione di gruppo già operative al momento dell'entrata in vigore del citato decreto.

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Codice di prevenzione incendi in vigore dal 18 dicembre 2015

Il 'Codice di prevenzione incendi' di cui al Decreto del Ministero dell'Interno 3 agosto 2015, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 51 alla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2015, entrerà in vigore il 18 dicembre 2015.Il codice, contenente nuove norme di sicurezza antincendio per le attività lavorative elencate nel decreto stesso, adotta nuovi standard tecnologici per far fronte al pericolo di incendi e troverà applicazione per tutte le nuove attività nonché, se esistenti, qualora le stesse non siano già in possesso del Certificato di Protezione Incendi (CPI) ovvero in regola con gli obblighi antincendio, nonché in caso di intervento sulle stesse (ristrutturazioni parziali o ampliamenti).

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Cassazione: quando la contestazione è tempestiva anche a distanza di tempo

Con la Sentenza n. 22932 pubblicata il 10 novembre 2015 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità del licenziamento, qualora la contestazione non sia immediata ma comunicata a distanza di tempo.In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che la contestazione risulta comunque tempestiva, qualora il lasso temporale tra l'accadimento dei fatti e la comunicazione stessa al lavoratore sia funzionale al reperimento di adeguate informazioni utili al datore per accertare e valutare il verificarsi stesso dell'illecito.

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Illegittimo il licenziamento del lavoratore in infortunio se si allontana dall'abitazione per attività private

Il lavoratore assente per infortunio che si dovesse allontanare dall'abitazione per svolgere attività private e personali non può essere licenziato dal datore di lavoro, a meno che tali attività non pregiudichino o ritardino la guarigione e pertanto il rientro al lavoro dello stesso.Con la Sentenza n. 22726 pubblicata il 9 novembre 2015, la Corte di Cassazione ha così confermato l'illegittimità del licenziamento operato dall'azienda, in quanto gli impegni personali che avevano portato il lavoratore ad allontanarsi dalla propria abitazione non erano assimilabili ad un'attività lavorativa e, per di più, tali attività sono state giudicate compatibili con le condizioni di salute del lavoratore, escludendo che le stesse avessero in qualche modo ritardato la guarigione.

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Cassetto per i committenti della Gestione separata: implementato con la nuova Sezione Comunicazione bidirezionale

L'INPS, con il Messaggio n. 6838 del 6 novembre 2015, rende noto che a decorrere dal 6 ottobre 2015 il Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione separata è stato implementato con la nuova funzionalità della 'Bidirezionalità'.L'Istituto precisa che la predetta funzionalità è inserita all'interno del menu 'Comunic. Bidirezionale' e che comprende le seguenti opzioni:Comunicazioni irregolarità da leggere;Comunicazioni irregolarità lette;Lista richieste;Nuova richiesta;Istanze Online.Per quanto riguarda l'opzione 'Nuova richiesta', l'INPS evidenzia come sia stato definito un ambito circoscritto di tipologie di comunicazioni che possono essere inviate, strettamente collegate alle funzionalità previste per il Cassetto Previdenziale per i Committenti.

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Cassazione: anche per i dirigenti valgono i 60 giorni per impugnare il licenziamento invalido

Con la Sentenza n. 22627 del 5 novembre 2015 la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla decadenza dal diritto di impugnativa del licenziamento invalido nel caso di figure dirigenziali.In particolare, la Suprema Corte ha affermato che, nonostante la Legge n. 604/1966 citi gli operai e impiegati come soggetti alla decadenza del diritto di impugnativa da far valere entro 60 giorni dal licenziamento, con l'introduzione della Legge n. 183/2010 ('Collegato Lavoro'), il citato termine d'impugnazione va esteso anche ai dirigenti.

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Risarcimento per il decesso del lavoratore dovuto a danni da amianto

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha disposto il risarcimento della famiglia del lavoratore deceduto per mesotelioma pleurico, a nulla rilevando il fatto che il rapporto di lavoro si sia svolto in un periodo anteriore all'introduzione di specifiche norme per il trattamento dei materiali contenenti amianto. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 22710 del 6 novembre 2015, ha chiarito che spetta al datore l'adozione di tutte le misure preventive volte a preservare l'integrità psicofisica e la salute del lavoratore nel luogo di lavoro, fornendo prova liberatoria a sua discolpa.

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Esonero contributivo triennale: i chiarimenti dell'INPGI

L'INPGI, con la Circolare n. 7 del 6 novembre 2015, fornisce chiarimenti in merito all'applicazione dell'esonero contributivo triennale nei casi di assunzione di giornalisti e fornisce il modello di richiesta (mod. SGRV.1).La domanda deve essere inviata all'INPGI entro e non oltre 30 giorni dalla data di assunzione o trasformazione del rapporto a tempo indeterminato. Sono esonerati dalla presentazione i datori di lavoro che hanno già richiesto l'applicazione delle agevolazioni di cui al DPCM 30 settembre 2015, le cui richieste saranno riesaminato d'ufficio.

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