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Realizzata la nuova applicazione 'Portale contributivo Aziende e Intermediari'

Con Messaggio n. 7099 del 23 novembre 2015 l'INPS rende noto il rilascio della prima versione del 'Portale contributivo Aziende e Intermediari', destinato a coadiuvare gli operatori esterni nel monitoraggio dei flussi informativi relativi all'area 'Gestione flussi contributivi lavoratori dipendenti e Fiscali', attraverso la comunicazione dello stato elaborativo delle denunce contributive, delle regolarizzazioni e delle rettifiche per singola azienda e per tutte le posizioni aziendali in delega. L'accesso è consentito alle aziende e agli intermediari in possesso di PIN e la nuova applicazione è richiamabile dalla sezione 'Servizi per le Aziende e Consulenti' nel sito Internet aziendale, www.inps.it home>servizi online>per tipologia di utente>aziende, consulenti e professionisti. Attualmente dalla pagina Home del portale è possibile selezionare Denunce, Vig, Rettifiche e si segnala che l'intermediario può, attraverso i filtri, listare le note di rettifica delle aziende in delega secondo vari criteri. L'Istituto sottolinea, altresì, che nel quadro generale sia delle denunce che delle rettifiche sono riportati tutti gli elementi concernenti le caratteristiche aziendali utili alle fasi elaborative (dati di sintesi, dati di gestione della rettifica, dati di calcolo) e che sussiste la possibilità di visualizzare i dati relativi all'anagrafica aziendale e allo stato delle notifiche.

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Maxi-emendamento al DdL della Stabilità 2016

In data 20 novembre 2015, il Senato ha approvato il maxi-emendamento alla Legge di Stabilità 2016, sul quale il Governo aveva chiesto la fiducia.In particolare, tra le modifiche al DdL proposte con il maxi-emendamento, si segnalano le seguenti:è stata introdotta la possibilità di riacquistare (mantenendo i relativi benefici fiscali) la 'nuova' prima casa, anche se ancora in possesso della 'vecchia' prima casa, purché quest'ultima venga alienata entro un anno; è stata elevata ad euro 15.000,00 la soglia che rende obbligatoria la comunicazione all'Amministrazione Finanziaria della cessione gratuita di beni ad enti pubblici e ONLUS;è stato disposto che i dati relativi alle spese sanitarie, trasmessi dal sistema Tessera Sanitaria, non dovranno essere inclusi nella comunicazione ai fini IVA;sono state previste modifiche alla disciplina relativa alle locazioni, con particolare riferimento alla procedura di registrazione dei contratti;è stata elevata ad euro 16.000,00 la spesa massima agevolabile per il nuovo 'bonus arredo' specificamente rivolto alle giovani coppie che acquistano l'abitazione principale.

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Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: nuovo codice tributo

Con Risoluzione 19 novembre 2015, n. 96, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ai sensi dell'art. 18, D.L. 24 giugno 2014, n. 91.Il codice in oggetto, operativo dal 1° gennaio 2016, è il seguente:'6856' denominato 'Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi – art. 18, D.L. 24 giugno 2014, n. 91'.

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Licenziamento per indisponibilità allo svolgimento di mansioni inferiori

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che, dopo la soppressione del suo posto di lavoro, rifiuta il mantenimento dell'occupazione non rendendosi disponibile a svolgere mansioni inferiori. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23791 del 20 novembre 2015, ha precisato che il licenziamento è giustificato, in quanto l'interessato non è stato in grado di dedurre l'esistenza di una collocazione equivalente all'interno dell'azienda in fase di ristrutturazione, a nulla rilevando le assunzioni effettuate dal datore in epoca antecedente al licenziamento, riguardanti profili professionali non compatibili.

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Cassazione: il premio fedeltà rientra nella base di computo del TFR

Con la Sentenza n. 23799 del 20 novembre 2015 la Cassazione interviene in merito al calcolo del TFR chiarendo che, in assenza di disposizioni specifiche del CCNL di riferimento, rientra nella base di computo il premio di fedeltà che l'azienda riconosce ai dipendenti con maggiore anzianità di servizio.Nello specifico, la Suprema Corte ritiene che il premio di fedeltà previsto dal contratto integrativo aziendale è erogato a titolo non occasionale e pertanto rientra nella base di computo del TFR. A tal fine non rileva che si tratti di emolumento erogato in modo non continuativo.

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Litisconsorzio facoltativo: chiarimenti delle Entrate

Con Risoluzione 19 novembre 2015, n. 95, l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla corretta tassazione, ai fini dell'imposta di registro, di atti giudiziari emessi a conclusione di procedimenti, instaurati tra una pluralità di soggetti (litisconsorzio facoltativo) per la tutela di un diritto nei confronti di un'amministrazione dello Stato.In particolare l'Amministrazione finanziaria precisa che:nell'ipotesi di procedimenti nei quali è parte un'amministrazione statale, che si concludano con la compensazione delle spese giudiziarie, l'imposta di registro è prenotata a debito per la metà o per la quota di compensazione, mentre il residuo dell'imposta va corrisposta dall'altra parte processuale;nell'ambito dei giudizi con una pluralità di soggetti (litisconsorzio facoltativo), in cui ciascuno di essi agisce per la tutela di un autonomo diritto e le disposizioni della sentenza sono riferite distintamente a ciascun rapporto giuridico, l'imposta per la registrazione della sentenza deve essere richiesta 'pro quota' ad ogni soggetto e non per intero.

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Licenziato il dipendente per ristrutturazione aziendale

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, anche se allo stesso non è stato offerto un posto di lavoro compatibile con il suo bagaglio professionale liberatosi in azienda, dove è in corso un processo di ristrutturazione. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 23698 del 19 novembre 2015, ha chiarito che il rispetto dei doveri di correttezza e buona fede non può comportare l'imposizione al datore di lavoro di una scelta organizzativa, anche se transitoria, con relativa violazione del principio di libertà d'iniziativa economica garantito dall'art. 41 della Costituzione.

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Danno morale e biologico inclusi nella liquidazione a forfait per illegittimo licenziamento

Con Sentenza n. 23686 del 19 novembre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla quantificazione del danno biologico e morale qualora vi sia liquidazione forfetaria in relazione ai licenziamenti illegittimi.Nel caso specifico la Suprema Corte ha sentenziato che in caso di liquidazione forfetaria (ex art. 18 Legge n. 300/1970) per licenziamento illegittimo, la somma stabilita comprende anche il danno biologico e quello morale.Per avanzare ristoro di ulteriori pregiudizi il lavoratore deve dimostrare che il licenziamento, oltre che illegittimo, è stato operato in maniera vessatoria e ingiuriosa.

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Modalità di esercizio del diritto di sciopero nei musei e siti archeologici

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2015 la Legge n. 182 del 12 novembre 2015 di conversione, con modificazioni, del Decreto legge n. 146 del 20 settembre 2015, recante misure urgenti per la fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione.Lo scopo della legge (in vigore dal 19 novembre 2015) è quello di assicurare con continuità ai cittadini la fruizione del servizio offerto dai musei e siti archeologici con la loro inclusione tra i servizi pubblici essenziali e, pertanto, si è provveduto a garantire tale diritto con l'esercizio del diritto di sciopero dei lavoratori, definendo le regole e le procedure da rispettare nell'ipotesi di conflitto collettivo.

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