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Cessione di ramo d'azienda: se illegittima al lavoratore non spetta la retribuzione dal cedente

In materia di cessione di ramo d'azienda, la Corte di Cassazione ha chiarito che non deve considerarsi ammissibile la richiesta del dipendente in relazione alle retribuzioni maturate in capo al cedente, in caso di cessione del ramo d'azienda illegittima.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 21721 del 26 ottobre 2015, ha precisato che, qualora l'atto di cessione risulti illegittimo, al lavoratore spetterà esclusivamente un'indennità di carattere risarcitorio che nella sua quantificazione dovrà seguire la logica dell'aliunde perceptum, ossia coprire le somme a titolo di eventuali differenze retributive tra quanto percepito dal cessionario e quanto avrebbe dovuto percepire dal cedente.

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Lsu: data anteriore al 24 settembre per l'utilizzo dei lavoratori socialmente utili

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 28 del 22 ottobre 2015, fornisce chiarimenti in merito all'utilizzo di lavoratori socialmente utili. In particolare, il Ministero afferma che, a seguito delle novità introdotte dal decreto di riordino in tema di servizi per il lavoro e di politiche attive (D.Lgs n. 150/2015), affinché ai lavoratori socialmente utili possano continuare ad essere applicate le disposizioni di cui agli artt. 7 e 8 del D.Lgs n.468/1997, l'atto di approvazione del progetto di utilizzazione degli stessi deve avere una data anteriore al 24 settembre 2015.

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Niente bollo sull'autentica di firma apposta sulla busta contenente la scheda elettorale: Risoluzione

Con Risoluzione 23 ottobre 2015, n. 91, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale, ai fini dell'imposta di bollo, dell'autentica di firma apposta sulla busta contenente la scheda di votazione per il rinnovo collegi degli Ordini professionali.In particolare, è stato precisato che:l'art. 1, comma 1, Tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 642/1972, prevede l'applicazione dell'imposta di bollo (16 euro per ogni foglio) per gli 'Atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e certificati, estratti di qualunque atto o documento e copie dichiarate conformi all'originale rilasciati dagli stessi'invece, l'art. 1, Tabella annessa al D.P.R. n. 642/1972, in deroga a quanto dispone il sopracitato art. 1, comma 1, Tariffa parte prima allegata al D.P.R. n. 642/1972, prevede l'esenzione dall'imposta di bollo per gli '… atti e documenti riguardanti la formazione delle liste elettorali, atti e documenti relativi all'esercizio dei diritti elettorali ed alla loro tutela sia in sede amministrativa che giurisdizionale'.In merito a tale aspetto, l'Agenzia delle Entrate si è espressa affermando che la citata esenzione è applicabile anche alle autentiche di firma effettuate ai sensi dell'articolo 14, L. n. 53/1990, in quanto tale disposizione è volta a garantire gli adempimenti connessi con lo svolgimento del procedimento elettorale.

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Nuove modalità di rateizzazione delle cartelle: Comunicato

Con Comunicato 22 ottobre 2015 Equitalia ha reso note le nuove modalità di rateizzazione previste dal D.Lgs. n. 159/2015 'Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione'.In particolare, l'opportunità di essere riammessi alle rate riguarda:i contribuenti decaduti dal beneficio tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015: è necessario presentare la domanda entro il 21 novembre;i nuovi piani di rateizzazione concessi a partire dal 22 ottobre 2015: si decade dopo il mancato pagamento di 5 rate ma esiste la possibilità di essere riammessi in qualsiasi momento saldando le rate scadute.Inoltre, il contribuente che ha ottenuto una sospensione giudiziale o amministrativa può interrompere i pagamenti delle rate.

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Anticipazione e conguaglio delle prestazioni INPS per Lavoratori marittimi: circolare INPS

L'INPS, con la Circolare n. 173 del 23 ottobre 2015, interviene per fornire istruzioni operative riguardo la gestione delle prestazioni, diverse dalla malattia, spettanti alla categoria degli assicurati ex IPSEMA.Come noto, dal 1° gennaio 2014 l'INPS gestisce direttamente le attività relative all'accertamento e riscossione dei contributi e all'erogazione delle prestazioni di malattia, maternità, disabilità, donazione di sangue e midollo osseo per il personale assicurato presso le Casse marittime dapprima, successivamente presso l'ex IPSEMA e, da ultimo, presso l'INAIL settore navigazione. L'INPS, con la circolare in oggetto, rende noto che, dopo una prima fase transitoria durante la quale si è proceduto all'erogazione diretta delle prestazioni, ora, a seguito delle implementazioni procedurali effettuate, è possibile da parte del datore di lavoro procedere all'anticipazione e al conguaglio delle predette prestazioni nella denuncia Uniemens.In particolare, a partire dalle denunce di competenza ottobre 2015, ai datori di lavoro che ne facciano richiesta è consentito erogare in via di anticipazione le prestazioni diverse dalle indennità di malattia e porle a conguaglio unitamente al versamento dei contributi previdenziali correnti.

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Nuovo applicativo per l'accreditamento aziende Gestione Separata

L'INPS, con il Messaggio n. 6531 del 23 ottobre 2015, rende noto che è stato rilasciato, sul Cassetto Gestione Separata Committenti, un nuovo applicativo che permette la registrazione di un'azienda committente che, per la prima volta, deve inviare un flusso Uniemens per i parasubordinati obbligati alla Gestione Separata. L'Istituto spiega che, entro il giorno successivo all'invio della comunicazione tramite Cassetto, la registrazione crea in automatico l'Anagrafica dell'azienda negli archivi della Gestione Separata, consentendo tutti gli adempimenti previsti: dall'invio dei flussi UniEmens alla gestione delle successive ed eventuali deleghe.

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Licenziamento del dipendente a causa dell'andamento dell'attività stagionale

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente di un albergo, in ragione della riduzione del personale dovuta alla diminuzione di lavoro al termine del periodo estivo. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 21514 del 22 ottobre 2015, ha chiarito che risulta ammissibile la prova testimoniale per dimostrare la legittimità del recesso motivato dall'andamento stagionale dell'attività alberghiera e, quindi, di una circostanza del tutto prevedibile al momento dell'assunzione.

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Misura dell'indennità a forfait in caso di conversione del contratto a tempo determinato

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 21493 del 22 ottobre 2015, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla corresponsione dell'indennità risarcitoria nell'ipotesi di illecita apposizione del termine al contratto di lavoro e conversione dello stesso in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che la decorrenza degli accessori di legge rispetto all'indennità a forfait prevista dal Collegato lavoro (art. 32 della Legge n. 183/2010) scatta dalla data della sentenza sulla liquidazione dell'indennità e non dalla messa in mora. Infatti, l'importo dell'indennità è liquidato da giudice indipendentemente dall'intervenuta costituzione in mora del datore di lavoro e dalla prova di un danno effettivamente subito dal lavoratore, in quanto si tratta di indennità 'forfetizzata' ed onnicomprensiva' per i danni causati dalla nullità del termine nel c.d. periodo 'intermedio'.

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Agricoli: esonero triennale non cumulabile con le riduzioni contributive per zone montane e svantaggiate

L'INPS, con il Messaggio n. 6533 del 23 ottobre 2015, sentito il Ministero del Lavoro, rende noto che nel settore agricolo l'esonero contributivo triennale previsto dalla Legge di Stabilità 2015 si calcola per le giornate lavorate in zona ordinaria, mentre per le giornate lavorate in zone montane o svantaggiate, si applicano le relative riduzioni contributive (rispettivamente del 75% e 68%).Pertanto, l'INPS provvederà a ricalcolare i contributi relativi al primo trimestre 2015.

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Quando la tardiva contestazione dell'illecito rende il licenziamento illegittimo

Con la Sentenza n. 21440 pubblicata il 21 ottobre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità di un licenziamento avvenuto a seguito di contestazione tardiva dell'illecito.In particolare, nel caso di specie, il licenziamento è stato definito illegittimo, in quanto la contestazione poteva essere effettuata con tempestività, dato che già la potenzialità del danno configurava causa di licenziamento.

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