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Bilancio d'esercizio, approvati i nuovi schemi

È stato pubblicato in G.U. 4 settembre 2015, n. 205, il D.Lgs. n. 139/2015 attuativo della Direttiva n. 2013/34/UE in materia di bilancio d'esercizio.In particolare con l'art. 6 del citato Decreto:sono state apportate una serie di modifiche agli schemi del bilancio d'esercizio ordinario e abbreviato ex art. 2424, 2425 e 2435-bis. C.c.;sono stati modificati i criteri di valutazione di talune voci di bilancio ex art. 2426, C.c.;è stato introdotto l'obbligo di redazione del Rendiconto finanziario disposto dal nuovo art. 2425-ter, C.c;è stato modificato il contenuto della Nota integrativa ex art. 2427, C.c.;è stata introdotta una nuova struttura 'semplificata' del bilancio adottabile dalle c.d. 'micro-imprese' di cui al nuovo art. 2435-ter, C.c..Come previsto espressamente dall'art. 12 del citato Decreto le nuove disposizioni '… entrano in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data'.Per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare le stesse sono applicabili quindi a decorrere dal bilancio dell'esercizio 2016.

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Chiarimenti in merito al regime speciale riservato alle SIIQ: Circolare

Con Circolare 17 settembre 2015, n. 32, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime delle Società di Investimento Immobiliare Quotate (SIIQ) a seguito delle modifiche introdotte dal D.L. 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. 'Decreto sblocca Italia').In particolare, con detta Circolare vengono trattati i seguenti aspetti:decorrenza delle nuove disposizioni;requisiti e modalità per l'accesso al regime;effetti dell'esercizio dell'opzione;cause di cessazione del regime speciale;il regime speciale in capo ai partecipanti;la tassazione dei trasferimenti di immobili di fondi immobiliari a favore di SIIQ;problematiche emerse in sede di interpello.

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Demansionamento: la qualifica conta più delle mansioni

Con la Sentenza n. 18223 del 17 settembre 2015, la Corte di Cassazione ha affermato che l'articolo 2103 c.c. tutela il lavoratore contro il demansionamento, cioè l'attribuzione a mansioni inferiori alle precedenti, ma anche e soprattutto contro la dequalificazione, ovvero l'assegnazione di mansioni inferiori a quelle previste dalla qualifica del lavoratore stesso.Pertanto, in una causa relativa ad un demansionamento, il giudice di merito deve valutare, ai fini della verifica del legittimo ius variandi del datore di lavoro, 'l'omogeneità tra le mansioni successivamente attribuite e quelle di originaria appartenenza, sotto il profilo della loro equivalenza in concreto rispetto alla competenza richiesta, al livello professionale raggiunto ed alla utilizzazione del patrimonio professionale acquisito dal dipendente', cioè un confronto tra le mansioni effettuate e la qualifica posseduta.

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BONUS HOTEL E STRUTTURE RICETTIVE: Click Day 2015.

Servizio di Istruttoria ed Invio Pratica

Servizi Imprese Udine si occupa in modo completo del processo d'istruttoria della pratica ed invio telematico. 

Si ricorda che le risorse sono assegnate secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, pertanto le richieste verranno gestite in rigoroso ordine cronologico, si invita coloro che fossero interessati a contattarci ed attivarsi quanto prima e comunque entro il 5 ottobre p.v..

Per informazioni contattaci allo 0432.538650, sig. Giovanni Rossetti.

Interventi agevolabili:

  • Ristrutturazioni edilizie
  • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  • Interventi d'incremento dell'efficienza energetica
  • Acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati alla struttura alberghiera

 

Destinatari dell'agevolazione:

Strutture alberghiere ovvero ogni struttura aperta al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Tale struttura è composta da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Sono strutture alberghiere gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi, nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

 

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Bancarotta per l'amministratore che non paga IVA e contributi: Sentenza Cassazione

Con Sentenza 16 settembre 2015, n. 37527, la Corte di Cassazione ha stabilito che rischia una condanna per bancarotta l'amministratore che non paga sistematicamente IVA e contributi.In tema di bancarotta fraudolenta fallimentare, la giurisprudenza ha affermato che le operazioni dolose di cui all'art. 223, comma 2, n. 2, Legge fallimentare possono consistere nel compimento di qualunque atto intrinsecamente pericoloso per la salute economica e finanziaria dell'impresa e quindi anche nel mancato pagamento dei contributi previdenziali e dei debiti tributari con carattere di sistematicità.Inoltre la Corte spiega che l'elemento soggettivo richiesto non è l'intenzionalità dell'insolvenza ma consiste nella consapevole diminuzione della garanzia dei creditori e dello squilibrio economico derivanti dalla propria azione.

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Perde l'agevolazione prima casa il contribuente che trasferisce la residenza con un ritardo di soli 7 giorni: Cassazione

Con Ordinanza 16 settembre 2015, n. 18188, la Corte di Cassazione ha precisato che perde le agevolazioni fiscali previste per la prima casa il contribuente che trasferisce la residenza oltre il termine previsto, anche qualora il ritardo sia di soli 7 giorni.In particolare, i Giudici non hanno dato rilevanza all'esiguità del ritardo, confermando invece che il trasferimento della residenza:deve avvenire entro il termine di 18 mesi dalla data dell'atto di acquisto dell'immobile adibito ad abitazione principale;è comprovato esclusivamente dalla certificazione anagrafica e non da 'risultanze fattuali'.

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Infortuni sul lavoro: datore sempre corresponsabile se l'impalcatura è incompleta

In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha ribadito la responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio occorso al lavoratore se l'impalcatura sulla quale questi lavorava era incompleta e sprovvista della rete di sicurezza.Se il principio sembra palese, nella Sentenza n. 37598 del 16 settembre 2015 la Corte Suprema lo applica anche nel caso in cui il lavoratore operi senza le necessarie imbracature e al di fuori dell'orario di lavoro. Sebbene la condotta dell'operaio sia considerata 'anomala' e in violazione delle norme sulla sicurezza, infatti, le conseguenze della caduta potevano essere mitigate qualora l'impalcatura di protezione fosse stata completa: il datore pertanto è considerato corresponsabile per l'infortunio e, di conseguenza, condannato.

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Lavoratori dipendenti INPGI: possibilità di accesso al Fondo di garanzia della posizione previdenziale complementare INPS

L'INPS, con il Messaggio n. 5737 del 16 settembre 2015, interviene, a seguito delle richieste di chiarimento pervenute, in merito alla possibilità di accogliere domande di prestazione riguardanti il Fondo di Garanzia della posizione previdenziale complementare da parte di lavoratori subordinati iscritti all'INPGI.A tale riguardo, l'Istituto precisa che, in presenza dei requisiti di accesso indicati nella Circolare INPS n. 23/2008, anche i lavoratori subordinati iscritti all'INPGI possono richiedere l'intervento del Fondo in questione che, si ricorda, è istituito esclusivamente presso l'INPS.

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Riconoscimento della qualifica di dirigente senza l'investitura formale del datore

Secondo la Corte di Cassazione per il riconoscimento della qualifica dirigenziale non è necessaria l'investitura formale da parte del datore di lavoro, in quanto l'inquadramento deve corrispondere soltanto alle relative mansioni svolte di fatto senza essere subordinato ad atti unilaterali del datore. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 18165 del 16 settembre 2015, ha sottolineato che va considerato un vero dirigente soltanto l'alter ego dell'imprenditore, che ha poteri e discrezionalità tali da influire sull'organizzazione complessiva dell'azienda.

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