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Non responsabile per la morte del lavoratore il datore che ha nominato il preposto

In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che non può essere condannato per omicidio colposo per l'incidente mortale occorso all'operaio il datore, che ha nominato un preposto adibito a far osservare le norme di sicurezza, senza nemmeno considerare l'abnormità del comportamento del lavoratore deceduto.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 22837 del 31 maggio 2016, ha precisato che la titolarità di una posizione di garanzia non determina, al verificarsi dell'evento, un automatico addebito di responsabilità colposa a carico del garante, dal momento che vanno verificati in concreto la sussistenza della violazione di una regola cautelare, la prevedibilità e l'evitabilità dell'evento dannoso, nonché la sussistenza del nesso causale tra la condotta del garante e l'evento stesso.

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Precisazioni INPS sui debiti contributivi

L'INPS, con il Messaggio n. 2312 del 24 maggio 2016, interviene per fornire chiarimenti sulle domande di pagamento in forma dilazionata.In particolare, l'Istituto precisa che:il mancato pagamento di due rate mensili (anche non consecutive) comporta la revoca della rateazione concessa con effetto dalla data di adozione del relativo provvedimento di revoca;se la scadenza di una rata cade di sabato o in un giorno festivo, il pagamento è considerato regolare se effettuato il primo giorno lavorativo successivo al sabato o al giorno festivo.

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Aggiornato l'elenco per lo scambio dei dati ai fini della Tobin Tax

Con Provvedimento 30 maggio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato l'elenco degli stati con cui vige lo scambio di informazioni ai fini della Tobin Tax.A seguito di alcuni accordi, infatti, sono entrati nella lista, a partire dal 1° gennaio 2016, i seguenti Paesi:Federazione Russa;Liechtenstein;Repubblica di Corea;Repubblica di San Marino;Mauritius.

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Studi di settore periodo d'imposta 2015: Circolare

Con Circolare 30 maggio 2016, n. 24, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'applicazione degli studi di settore e dei parametri contabili per l'anno 2015.In particolare, tra le novità illustrate dall'Agenzia, si segnala che:l'indicazione infedele dei dati non preclude sempre l'accesso ai benefici del regime premiale. Infatti, i contribuenti, che non hanno compilato correttamente i dati rilevanti, rimangono nel regime, a condizione che siano confermate l'assegnazione ai cluster e le condizioni di congruità, coerenza e normalità;la sanzione di cui all'art. 8, D.Lgs. n. 471/1997 è applicabile solo con riferimento ai casi in cui l'infedele compilazione dei modelli degli studi di settore rilevi ai fini dell'assegnazione ai cluster di riferimento, della stima dei ricavi o dei compensi e del calcolo degli indicatori di normalità o di coerenza;l'approvazione di 70 evoluzioni di studi di settore e di 5 specifici indicatori territoriali per tenere conto del luogo in cui viene svolta l'attività economica;l'aggiornamento delle analisi territoriali a seguito dell'istituzione dei nuovi comuni;l'elaborazione di 4 studi su base regionale mediante la metodologia dei 'modelli misti'; la revisione congiunturale speciale, a causa della situazione di crisi economica.

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Fondo di solidarietà per il personale addetto al servizio della riscossione dei tributi erariali e per gli ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani

Sono stati pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro e sono in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale:il Decreto n. 95439 del 18 aprile 2016, relativo al Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e riqualificazione professionale del personale addetto al servizio della riscossione dei tributi erariali;il Decreto n. 95440 del 18 aprile 2016, relativo al Fondo di solidarietà bilaterale ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani.I suddetti Fondi sono volti ad assicurare ai lavoratori dei rispettivi settori una tutela in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria.

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CIGS: fissato l'incremento del contributo addizionale se non sono rispettate le modalità di rotazione

È stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il Decreto n. 94956 del 10 marzo 2016 che stabilisce l'incremento della contribuzione addizionale (nella misura dell'1%), applicabile a titolo di sanzione, in caso di mancato rispetto delle modalità di rotazione dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria.Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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Assegno al nucleo familiare: importi validi dal 1° luglio 2016

L'INPS, con la Circolare n. 92 del 27 maggio 2016, fornisce le tabelle con gli importi degli assegni al nucleo familiare validi dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017.Preme evidenziare che i livelli reddituali e gli importi mensili validi dal 1° luglio 2016 sono invariati rispetto a quelli relativi al 2015, in quanto la variazione percentuale dei prezzi al consumo tra l'anno 2014 e l'anno 2015 è risultata pari a – 0,1%.

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Si avvicina la scadenza per il versamento dell'acconto IMU-TASI

In vista del 16 giugno 2016 si ricorda la scadenza del versamento dell'acconto 2016 dell'IMU e della TASI.In relazione a tali tributi, la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto alcune novità. Di seguito si elencano le principali:è stata eliminata la possibilità per il Comune di deliberare l'assimilazione ad abitazione principale delle unità immobiliari concesse in comodato ai figli/genitori. Tuttavia, dal 2016, per detti immobili, in luogo dell'esenzione IMU che era prevista in caso di assimilazione da parte del Comune, è prevista una riduzione dell'IMU dovuta, che, nel rispetto delle condizioni dettate dalla norma, viene calcolata sul 50% della base imponibile; è riconosciuta l'esenzione IMU per i terreni agricoli:è prevista la riduzione IMU e TASI (25%) per gli immobili locati a canone concordato;è disposta l'aliquota agevolata per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall'impresa costruttrice (c.d. 'beni merce'), fintanto che permanga tale destinazione e, in ogni caso, non siano locati;è prevista l'esenzione TASI, già riconosciuta per i terreni agricoli, è estesa alle unità immobiliari adibite ad abitazione principale, escluse quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9).

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Maxi ammortamento Circolare delle Entrate

Con Circolare 26 maggio 2016, n. 23, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull'agevolazione del maxi ammortamento introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 91 a 94 e 97, Legge n. 208/2015).In particolare, il documento di prassi analizza le seguenti fattispecie:soggetti interessati;tipologia di investimenti che possono beneficiare del maxi ammortamento; ambito temporale dell'agevolazione;modalità di fruizione dell'agevolazione (beni acquisiti in proprietà, tramite leasing, mezzi di trasporto a motore e beni di valore unitario non superiore a euro 516,46);modalità di determinazione degli acconti per i periodi d'imposta 2015 e 2016;effetti delle disposizioni relative al maxi ammortamento nella determinazione dei costi fiscalmente rilevanti per il calcolo di plusvalenze, minusvalenze, plafond per spese di manutenzione e riparazione, studi di settore, società di comodo, limite triennale relativo all'acquisto di beni strumentali da parte dei contribuenti minimi.

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No al licenziamento per giusta causa senza giudizio di proporzionalità

Il licenziamento per giusta causa del lavoratore che, violando l'orario di lavoro, rimane in azienda per sole tre ore al giorno va comunque valutato considerandone la proporzionalità all'illecito commesso. Così, in mancanza della valutazione del giudizio di proporzionalità da parte del giudice di merito, il licenziamento è illegittimo.Nel caso in specie, la Sentenza n. 10950 del 26 maggio 2016 della Corte di Cassazione ha rilevato che i giudici di secondo grado non avevano valutato né gli aspetti oggettivi, quali la gravità della condotta e il danno provocato all'azienda, né quelli soggettivi quali il grado di colpa del lavoratore, l'intenzionalità e la reiterazione della condotta: in mancanza di tali elementi, la sentenza di secondo grado che conferma il licenziamento del lavoratore è respinta e rimandata a nuovo esame.

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