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Riduzione dell'orario di lavoro per i lavoratori prossimi alla pensione: circolare INPS

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto 7 aprile 2016 del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, con il quale trova attuazione la misura prevista dall'art. 1, comma 284 della Legge di Stabilità 2016 che agevola la riduzione dell'orario di lavoro per i lavoratori prossimi alla pensione, l'INPS interviene con la Circolare n. 90 del 26 maggio 2016 per fornire le opportune istruzioni operative per la fruizione del beneficio.L'Istituto precisa, tra l'altro, che i datori di lavoro potranno presentare l'istanza telematica di autorizzazione al part-time agevolato a partire dal 2 giugno 2016.

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IVA: Prestazioni di servizi 'TTE', nuove regole di territorialità e regime speciale MOSS

Con Circolare 26 maggio 2016, n. 22, l'Agenzia delle Entrate esamina le modifiche alle regole di territorialità IVA dei servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (servizi "TTE") e fornisce chiarimenti sul regime del c.d. Mini One Stop Shop ("MOSS"), applicabili dal 1° gennaio 2015.In particolare, il documento di prassi analizza, tra l'atro, le seguenti tematiche:criteri di territorialità IVA applicabili a partire dal 1° gennaio 2015;semplificazione degli adempimenti realizzata dal Decreto Legislativo n. 42/2015;tipologia di servizi interessati dai nuovi criteri di territorialità;presunzioni di localizzazione e relativo superamento: presunzione relativa ai rapporti B2C e modalità di confutazione;verifica dello status del committente del servizio TTE;trattamento IVA dei servizi TTE, nei casi di intermediazione nella relativa effettuazione;regime MOSS per i soggetti non UE (regime non UE) e per i soggetti stabiliti in Italia (regime UE);registrazione al MOSS: cause di cancellazione e di esclusione;dichiarazione trimestrale, versamenti e rimborsi, nonché sanzioni.

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Maxi ammortamento Circolare delle Entrate

Con Circolare 26 maggio 2016, n. 23, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull'agevolazione del maxi ammortamento introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 91 a 94 e 97, Legge n. 208/2015).In particolare, il documento di prassi analizza le seguenti fattispecie:soggetti interessati;tipologia di investimenti che possono beneficiare del maxi ammortamento; ambito temporale dell'agevolazione;modalità di fruizione dell'agevolazione (beni acquisiti in proprietà, tramite leasing, mezzi di trasporto a motore e beni di valore unitario non superiore a euro 516,46);modalità di determinazione degli acconti per i periodi d'imposta 2015 e 2016;effetti delle disposizioni relative al maxi ammortamento nella determinazione dei costi fiscalmente rilevanti per il calcolo di plusvalenze, minusvalenze, plafond per spese di manutenzione e riparazione, studi di settore, società di comodo, limite triennale relativo all'acquisto di beni strumentali da parte dei contribuenti minimi.

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Le regole sul reverse charge: Circolare delle Entrate

Con Circolare 25 maggio 2016, n. 21, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul nuovo reverse charge per cessioni di tablet pc e laptop (art. 17, comma 6, lett. c), D.P.R. n. 633/1972). In particolare, il documento di prassi chiarisce che:il nuovo reverse charge è applicabile alle cessioni di console da gioco, tablet PC, laptop, nonché per le cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale;tale disposizione, che si applica alle cessioni effettuate dal 2 maggio, ha carattere transitorio e si applica fino alle operazioni effettuate al 31 dicembre 2018;anche con riferimento alle nuove fattispecie (console da gioco, tablet PC, laptop), l'inversione contabile è espressamente esclusa nella fase del commercio al dettaglio, anche qualora il cessionario-cliente sia un soggetto passivo IVA;per le operazioni effettuate a decorrere dal 2 maggio 2016 non saranno applicate sanzioni per eventuali violazioni commesse prima dell'emanazione della Circolare in esame.

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Solidarietà appalti: il committente ha sempre la responsabilità per due anni su contributi e retribuzioni

Con la Sentenza n. 10731 del 24 maggio 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla responsabilità solidale in appalto del committente nei confronti dei dipendenti dell'appaltatore.In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che anche le società private a partecipazione pubblica sono assoggettate al regime di responsabilità solidale indipendentemente dal fatto che, per loro natura giuridica o attività svolta, siano o meno assoggettate al Codice degli appalti pubblici.

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Elenchi definitivi 5 per mille IRPEF enti no profit e associazioni sportive dilettantistiche: Comunicato

Con Comunicato 25 maggio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha reso nota la disponibilità sul proprio sito internet degli elenchi definitivi 2016 degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche destinatari del 5 per mille IRPEF, aggiornati e integrati rispetto a quelli pubblicati lo scorso 13 maggio.L'Agenzia, inoltre, ha ricordato che il 30 giugno 2016 scade il termine per presentare la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà che attesti i requisiti di ammissione all'elenco:all'Agenzia delle Entrate, per quanto riguarda legali rappresentanti degli enti del volontariato presenti negli elenchi definitivi;al CONI competente per territorio, per le associazioni sportive dilettantistiche. Per gli enti che hanno presentato la domanda d'iscrizione e/o la documentazione integrativa in ritardo è prevista la possibilità di poter partecipare alla ripartizione del 5 per mille IRPEF a condizione che la domanda e/o la documentazione siano presentate entro il 30 settembre 2016 e comunque versando, tramite Mod. F24 (codice tributo '8115'), la sanzione di euro 250,00.

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Rapporti tra CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti di secondo livello

Il Ministero del Lavoro, con Nota prot. n. 37/10599 del 24 maggio 2016, interviene a seguito di specifica richiesta dell'Associazione ANASFIM al fine di chiarire i rapporti tra contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti di secondo livello, anche in relazione ad alcune problematiche riscontrate nel settore del markerting operativo.Il Ministero del Lavoro, a fronte della proliferazione di CCNL non sottoscritti da organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e di contratti di prossimità privi dei requisiti di cui all'art. 8 del DL n. 138/2011, al fine di orientare correttamente l'attività di vigilanza, coglie occasione per ricordare che in caso di applicazione dei predetti accordi il personale ispettivo, in sede di accertamento 'dovrà considerare come del tutto inefficaci detti contratti, adottando i conseguenti provvedimenti (recuperi contributivi, diffide accertative ecc.)'.

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School bonus: Decreto in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 23 maggio 2016, n. 119, il Decreto MIUR 8 aprile 2016, contenente la disciplina del credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro in favore delle scuole (c.d. 'school bonus') di cui all'art. 1, comma 145, Legge n. 107/2015.In particolare, il Decreto prevede che il credito d'imposta:sia pari al 65% delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2015 e pari al 50% di quelle effettuate nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017;sia riconosciuto solo se le erogazioni sono state versate sull'apposito capitolo n. 3626 del bilancio dello Stato con codice IBAN IT40H0100003245348013362600 e nel caso in cui siano stati effettuati versamenti destinati a distinti istituti scolastici, i versamenti devono essere effettuati separatamente indicando nelle causali:possa essere utilizzato da:

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Pena pecuniaria e non detentiva se nei 10 anni precedenti non vi sono più di due condanne per gli stessi reati

La pena detentiva spettante al datore di lavoro per l'infortunio occorso al lavoratore può essere convertita in pena pecuniaria se, nei dieci anni precedenti l'evento, non sono state inflitte più di due condanne per lo stesso motivo all'imputato.Così la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 21575 del 24 maggio 2016, ha confermato il verdetto della Corte d'Appello: posto che la responsabilità dell'infortunio è imputabile alla imprudente e negligente scelta del sistema di sicurezza adottata dal datore, è corretta la conversione in pena pecuniaria della pena detentiva stabilita dai giudici di secondo grado se nel periodo di tempo considerato non sono occorse più di due condanne per lo stesso reato al datore di lavoro.

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