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Bando ISI 2015: click day il 26 maggio

L'INAIL, tramite il proprio sito internet, rende noto che il prossimo 26 maggio sarà possibile accedere agli oltre 276 milioni di euro messi a disposizione per il finanziamento di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (bando ISI INAIL 2015).Più precisamente, la domanda di finanziamento potrà essere inoltrata dalle ore 16.00 alle ore 16.30.Per l'ammissione al contributo farà fede l'ordine di arrivo delle domande registrato dai sistemi informatici dell'INAIL.

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Sabatini-ter: le FAQ aggiornate del MISE

Sono disponibili sul sito internet del Ministero dello Sviluppo economico i chiarimenti forniti dai tecnici in relazione alla nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari ('Nuova Sabatini-ter') aggiornati al 19 maggio 2016.In particolare, con le FAQ del MISE, tra i chiarimenti forniti, è stato affermato che:l'incentivo è cumulabile con le altre agevolazioni fiscali previste per le imprese;l'impresa può decidere di rinunciare al contributo tramite apposita comunicazione, la quale è diversa a seconda della fase del procedimento agevolativo;qualora l'impresa abbia indicato dati errati nella piattaforma, per la fase successiva alla presentazione della domanda, è possibile apportare modifiche dopo la trasmissione dei moduli.

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Non risarcita la dipendente per la caduta accidentale in ufficio

In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che non spetta alcun risarcimento da parte dell'assicurazione né dal datore di lavoro alla lavoratrice (nel caso di specie un'addetta alla pulizie) caduta sul pavimento bagnato in ufficio, in mancanza della prova della pericolosità dell'ambiente di lavoro. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10342 del 19 maggio 2016, ha chiarito che con riferimento agli infortuni sul lavoro la nozione di rischio ambientale, cui si ricollega la copertura assicurativa, non esonera il lavoratore dall'onere della prova circa le modalità concrete dell'infortunio avvenuto durante gli spostamenti sul luogo di lavoro.

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Sospensione dell'attività: inottemperanza al pagamento dell'importo residuo

Il Ministero del Lavoro, nella Nota protocollo n. 1476 del 18 maggio 2016, fornisce chiarimenti in merito all'inottemperanza al pagamento dell'importo residuo della somma richiesta ai fini della revoca della sospensione dell'attività (art. 14, comma 5 bis del D.Lgs n. 81/2008).Il Ministero ricorda che in caso di mancato versamento o di versamento parziale dell'importo residuo entro sei mesi dalla data di presentazione dell'istanza di revoca, il provvedimento di accoglimento dell'istanza acquisisce efficacia di esecutivo per l'importo non versato ed evidenzia che, ai fini della successiva iscrizione a ruolo, i codici attualmente in uso per la maxi sanzione non possono essere utilizzati. Nei prossimi giorni Equitalia procederà al rilascio di nuovi codici ruolo.

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Riduzione dell'orario di lavoro per i lavoratori prossimi alla pensione: pubblicato il decreto attuativo

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 18 maggio 2016 il Decreto 7 aprile 2016 del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, con il quale trova attuazione la misura prevista dell'art. 1, comma 284 della Legge di Stabilità 2016, che agevola la riduzione dell'orario di lavoro per i lavoratori prossimi alla pensione. Come noto, tale misura è rivolta ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, che maturano entro il 31 dicembre 2018 il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia. In caso di trasformazione a tempo parziale del rapporto (in una misura compresa tra il 40% e il 60%), al lavoratore viene riconosciuta la copertura pensionistica figurativa per la quota di retribuzione persa e la corresponsione di una somma pari alla contribuzione pensionistica, che il datore di lavoro avrebbe versato con riferimento alla prestazione lavorativa non effettuata. Tale somma, riconosciuta mensilmente dal datore di lavoro, non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è assoggettata a contribuzione previdenziale. Si rimane in attesa delle istruzioni dell'INPS per la piena operatività del provvedimento.

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Niente licenziamento per la vendita di prodotti online durante l'orario di lavoro

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che vende prodotti online durante l'orario di lavoro, nel caso in cui la vendita non interessa i clienti del datore ma soltanto i suoi colleghi e risulta limitata nel tempo. Con la Sentenza n. 10020 del 16 maggio 2016 viene sottolineato che la sanzione espulsiva è da considerarsi sproporzionata, dal momento che la condotta del lavoratore non comporta alcun danno per il datore di lavoro e non compromette il vincolo fiduciario con lo stesso.

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Chiarimenti sulle novità fiscali contenute nella Legge di Stabilità 2016: Circolare

Con Circolare 18 maggio 2016, n. 20, l'Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti in merito alle novità fiscali contenute nella Legge di Stabilità 2016.Il documento di prassi si articola in sei capitoli, ognuno dei quali commenta le novità fiscali relative ad un diverso comparto impositivo. In particolare, tra le altre, vengono chiarite le seguenti tematiche:novità in materia di imposte sui redditi riguardanti le persone fisiche: esenzione delle borse di studio per la mobilità internazionale e di quelle erogate dalla Provincia autonoma di Bolzano, no tax area per i titolari di redditi da pensione, riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici, detrazione per l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali, nuova detrazione IRPEF del 50 per cento dell'IVA pagata al costruttore;novità in materia di imposte sui redditi riguardanti le imprese: riduzione dell'aliquota IRES;novità in materia di IVA: estensione del reverse charge alle prestazioni rese dai consorziati al consorzio, cessioni gratuite, aliquota ridotta per i prodotti editoriali;novità in materia di IRAP; esclusione della soggettività passiva per i soggetti che esercitano un'attività agricola, lavoratori stagionali, IRAP medici;novità in materia di agevolazioni fiscali: school bonus, art-bonus, bonus alberghi, agevolazioni per il settore cinematografico, fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, istituzione della zona franca nei territori di alcuni comuni della Lombardia;altre novità in materia di visto di conformità infedele.

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Firmata l'intesa per l'apprendistato duale tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL

In data 18 maggio 2016 è stato firmato l'accordo interconfederale tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil che rende applicabili le novità della nuova disciplina dell'apprendistato duale, introdotte dal D.Lgs n. 81/2015 e regolamentate dal Decreto interministeriale 12 ottobre 2015.L'accordo disciplina in particolare il trattamento retributivo dell'apprendistato duale rimandando gli altri aspetti alle intese collettive nazionali.

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Licenziamento per superamento del comporto e indicazione delle assenze nella lettera di recesso

Secondo la Corte di Cassazione nell'ipotesi di licenziamento per superamento del periodo di comporto il datore di lavoro non ha l'onere delle specificazione delle giornate di assenza del dipendente, ma se le indica, non può nel corso del giudizio riferirsi ad un periodo non considerato nel momento del recesso. In particolare, qualora sia stato contestato il superamento del periodo di comporto prolungato con ricaduta, l'addebito non può essere modificato, invocando il superamento di un diverso e minore periodo legato all'ipotesi di comporto breve. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 10252 del 18 maggio 2016, ha sottolineato che, quale garanzia giuridica per il lavoratore, va applicato il principio dell'immodificabilità delle ragioni comunicate a fondamento del provvedimento espulsivo.

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Licenziabile per rimborsi carburante contraffatti anche se il ddl lo scopre a distanza di tempo

Con la Sentenza n. 10069 del 17 maggio 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla licenziabilità del dipendente che ha gonfiato gli importi del rimborso carburante, nello specifico caso in cui l'azienda scopra a distanza di tempo l'illecito.Nel caso prospettato la Suprema Corte ha sentenziato la liceità del licenziamento, in quanto non riconosciuto sproporzionato rispetto all'illecito e non sussiste la necessità della tempestività della contestazione e del conseguente recesso.

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