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Retribuzioni convenzionali per l'anno 2016

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2016, il Decreto 25 gennaio 2016 con il quale il Ministero del Lavoro ha determinato le retribuzioni convenzionali 2016 per i lavoratori all'estero.

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Presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori usuranti: indicazioni

Con il Messaggio n. 386 del 29 gennaio 2016, l'INPS ha fornito le istruzioni per la presentazione, entro il 1° marzo 2016, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, da parte dei lavoratori che maturano i requisiti prescritti nell'anno 2016. Si ricorda che tale domanda è ammessa anche da parte di lavoratori dipendenti che hanno svolto detti lavori e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi, secondo le regole individuate per tali gestioni.

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Aziende agricole: l'INPS comunica le aliquote per il 2016

L'INPS, nella Circolare n. 17 del 29 gennaio 2016, comunica, per l'anno 2016, le aliquote contributive applicate alle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato.Nella fattispecie per l'anno 2016 l'aliquota contributiva al FPLD per la generalità delle aziende agricole è fissata nella misura complessiva del 28,50% di cui l'8,84% a carico del lavoratore. Per le aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale, l'aliquota rimane fissata al 32,30% di cui l'8,84% a carico del lavoratore.

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Canone RAI: vecchie regole per gli abbonamenti speciali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2016 il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 30 dicembre 2015 contenente la definizione dei canoni di abbonamento speciale dovuti per la detenzione di apparecchi radioriceventi o televisivi per l'anno 2016.In particolare, il decreto precisa che per l'anno 2016:i canoni di abbonamento speciale per la detenzione fuori dell'ambito familiare di apparecchi radioriceventi o televisivi;i canoni di abbonamento speciale dovuti per la detenzione di apparecchi radiofonici o televisivi nei cinema, teatri e in locali a questi assimilabili;seguono le vecchie misure fissate nelle Tabelle 3 e 4 allegate al D.M. 29 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2015. Tali disposizioni hanno effetto a partire dal 1° gennaio 2016.

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INPS: pubblicati i minimali 2016

L'INPS, con la Circolare n. 11 del 27 gennaio 2016, comunica che il minimale di retribuzione giornaliera, per la generalità dei lavoratori, relativo all'anno 2016 risulta essere pari a 47,68 euro; conseguentemente il minimale di retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale è pari a 7,15 euro.L'Istituto previdenziale, inoltre, rende noti i valori relativi a:retribuzioni convenzionali in genere;quota di retribuzione soggetta all'aliquota aggiuntiva dell'1%;massimale annuo della base contributiva e pensionabile;importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria;aliquote contributive e minimali/massimali applicabili ai lavoratori dello spettacolo ed agli sportivi professionisti iscritti all'INPS – gestione ex ENPALS.

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Niente trasferimento senza prova che la destinazione è adeguata alle mansioni del lavoratore

La Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del trasferimento del dipendente se il datore di lavoro non prova che tale provvedimento corrisponde alle esigenze tipiche dell'impresa, considerando le mansioni svolte dal lavoratore nella sede di provenienza. Nella Sentenza n. 1608 del 28 gennaio 2016 viene chiarito che, nonostante il giudice del merito non possa entrare nelle merito delle scelte imprenditoriali, lo stesso deve accertare che l'adozione del provvedimento sia avvenuta in virtù di comprovate ragioni tecniche ed organizzative e non rappresenti invece una ritorsione dell'azienda verso il dipendente.

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Mobilità in deroga: proroga per il 2015 per i lavoratori che hanno beneficiato della CIGS

L'INPS, con il Messaggio n. 360 del 28 gennaio 2016, comunica l'emanazione del Decreto Interministeriale n. 253 del 7 gennaio 2016 che dispone la proroga dell'accesso al trattamento di mobilità in deroga per l'anno 2015, per i lavoratori che hanno beneficiato del trattamento di CIGS ai sensi dell'art. 4, comma 21 della Legge n. 608/1996. I nominativi dei lavoratori interessati sono riportati nel Messaggio INPS n. 33820/1999.La misura dell'indennità di mobilità, da corrispondere dal 1° gennaio 2015, è ridotta del 40%.

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Niente sanzioni per le compensazioni delle eccedenze di versamento e dei crediti 730 effettuate in difformità della nuova disciplina

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 7 del 28 gennaio 2016, interviene fornendo importanti chiarimenti in merito alle nuove regole di compensazione in F24 delle eccedenze di versamento e dei crediti 730 in vigore da gennaio 2015.In particolare, l'Agenzia chiarisce che non saranno applicate sanzioni nei confronti dei sostituti d'imposta che, in conseguenza delle oggettive difficoltà in ordine al tempestivo adeguamento dei software gestionali alla nuova disposizione, hanno presentato le deleghe di pagamento relative alle operazioni di competenza dei periodi gennaio-marzo 2015 sulla base delle regole vigenti fino al periodo d'imposta 2014. In sostanza, tali sostituti d'imposta, anziché esporre direttamente sul Mod. F24 le eccedenze di versamento utilizzando i codici tributo appositamente istituiti, hanno indicato le ritenute a debito al netto delle predette eccedenze.

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Responsabile il datore per il sinistro nonostante la negligenza del lavoratore

In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio occorso al lavoratore per una sua condotta negligente, dal momento che la predisposizione di maggiori cautele da parte datoriale avrebbe potuto evitare l'incidente. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3616 del 27 gennaio 2016, ha chiarito che il datore deve adottare tutte le necessarie misure antinfortunistiche e la sua responsabilità è da escludersi soltanto quando il comportamento del dipendente presenti i caratteri dell'abnormità, ovvero risulti del tutto imprevedibile o inopinabile.

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