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Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà: istruzioni INPS per il conguaglio

L'INPS, con la Circolare n. 77 del 10 maggio 2016, interviene in merito allo sgravio contributivo per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell'articolo 1 del DL n. 726/1984, convertito in Legge n. 863/1984. In particolare, l'Istituto previdenziale fornisce indicazioni operative per il recupero a valere sulle risorse residue relative all'anno 2014 e su quelle stanziate per l'anno 2015.

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Niente rapporto a tempo indeterminato se viene violato il principio del 'mutatio libelli': nel rito del lavoro non si possono invocare motivi diversi da quello iniziale a fondamento della controversia

Il collaboratore non può prima chiedere al giudice il riconoscimento della subordinazione e poi, a causa in corso, cambiare strategia e affermare l'inesistenza del progetto sul quale avrebbe dovuto basarsi la collaborazione: per il principio del 'mutatio libelli', il ricorrente non può introdurre nuovi temi nel corso del procedimento, e il giudice compie violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato se conclude per il riconoscimento della subordinazione.La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 9471 del 10 maggio 2016, ha accolto il ricorso avanzato dal datore di lavoro, in quanto i due fatti contestati rispondono a norme diverse (rispettivamente ai commi 1 e 2 dell'articolo 69 del D.Lgs n. 276/2003), che tra l'altro prevedono diverse responsabilità in termini di onere della prova: la sussistenza della subordinazione, infatti, va provata dal lavoratore. Contrario ai principi di forma, dunque, l'operato del lavoratore: l'introduzione di 'nuovi temi d'indagine e di decisione altera l'oggetto sostanziale e i termini della controversia', il che risulta inammissibile nel rito del lavoro.

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Repechage al posto del licenziamento solo per mansioni equivalenti

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha affermato che l'obbligo di repêchage in capo al datore di lavoro deve ritenersi esistente laddove siano disponibili, all'interno dell'azienda, posizioni con contenuti professionali compatibili con la professionalità del lavoratore interessato al licenziamento per giustificato motivo oggettivo.Nella Sentenza n. 9467 del 10 maggio 2016, sulla base del principio sopra esposto, i giudici della Suprema Corte hanno confermato il licenziamento per motivi economici di una segretaria di un hotel, nonostante l'esistenza di una posizione libera come cameriera ai piani che la stessa sarebbe stata anche disposta ad accettare per evitare il licenziamento: il datore di lavoro, infatti, non viola l'obbligo del tentativo di repechage, in quanto i contenuti professionali della posizione libera sono ritenuti non omogenei rispetto al bagaglio professionale della lavoratrice.

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CIGS: la distinzione tra attività 'di struttura' e 'produttive' non può costituire il criterio di scelta per la rotazione

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 9232 del 6 maggio 2016, è intervenuta nel merito dei criteri di scelta adottati da un'azienda per l'individuazione dei lavoratori interessati alla rotazione della cassa integrazione straordinaria.Nel particolare, i giudici della Corte Suprema hanno ritenuto illegittimo un criterio che si basi sulla 'rotazione con cadenza mensile per le posizioni produttive ritenute fungibili e con cadenza bimestrale per quelle di struttura ritenute fungibili'. Tale criterio, secondo la Corte, non è sufficiente ad individuare i soggetti da coinvolgere nella cassa integrazione, in quanto risulta troppo vago e può costituire al più un generico indirizzo di scelta, ma non un criterio con il quale individuare i lavoratori.

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Codice tributo per fruire delle agevolazioni riservate alle microimprese della ZFU Emilia: Risoluzione

Con Risoluzione 4 maggio 2016, n. 35, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l'utilizzo, tramite modello F24, delle agevolazioni a favore delle microimprese localizzate nella zona franca dei territori dell'Emilia colpiti dall'alluvione del 17 gennaio 2014 e nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.In particolare, per consentire l'utilizzo in compensazione dei benefici fiscali in esame, seguendo le modalità e i termini di fruizione dettati dall'Agenzia con Provvedimento 29 aprile 2016 (vedi Seacinfo 3 maggio 2016), è stato istituito il codice tributo 'Z146' denominato 'ZFU EMILIA – Agevolazioni microimprese per riduzione versamenti – art. 12 – D.L. n. 78/2015'.

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Pronto il modello per comunicare l'esonero dal pagamento del canone RAI in virtù di convenzioni internazionali: Provvedimento

Con Provvedimento 4 maggio 2016, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione sostitutiva di sussistenza dei requisiti di esenzione dal pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato per effetto di convenzioni internazionali nonché le relative istruzioni.In particolare, la dichiarazione in esame è rivolta ai soggetti esonerati dal pagamento del canone RAI in virtù di convenzioni internazionali, ossia:agenti diplomatici; funzionari o impiegati consolari; funzionari di organizzazioni internazionali; militari e personale civile non residente in Italia, appartenenti alle forze Nato di stanza nel nostro Paese.La presentazione della dichiarazione in oggetto:generalmente, può essere effettuata in qualsiasi giorno dell'anno, producendo effetti in base alla data di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa;per il 2016, deve essere inviata entro il 23 maggio 2016.L'Agenzia ha, inoltre, segnalato che la dichiarazione sostitutiva deve essere presentata anche per comunicare il venir meno delle condizioni di esonero.

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Gratuità della prestazione: scritture obbligatorie anche per il fratello dell'imprenditore

Con la Sentenza n. 9195 del 6 maggio 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla necessità delle scritture obbligatorie anche in caso di imprenditore che impiega a titolo gratuito il fratello nella propria attività aziendale.Nello specifico la Suprema Corte ha stabilito che va comminata, comunque, la sanzione per lavoro nero anche in presenza dello stretto legame familiare, nonché della dichiarazione spontanea del lavoratore di aver fornito la propria prestazione a titolo gratuito.

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Demansionamento: il danno al lavoratore non è automatico, ma va provato

In materia di demansionamento, la Corte di Cassazione ha precisato che l'insorgenza di un danno per il lavoratore non è automatica in conseguenza dell'assegnazione a mansioni inferiori da parte del datore di lavoro.Nella Sentenza n. 9228 del 6 maggio 2016, i giudici di Cassazione hanno affermato che, pur considerando l'astratta potenzialità lesiva dell'assegnazione a mansioni di livello inferiore, il danno non è immancabilmente ravvisabile solo in ragione della potenzialità lesiva dell'atto illegittimo del demansionamento, ma va provato dal lavoratore ricorrente.

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Indennità ASpI ai lavoratori sospesi: sbloccate le domande

L'INPS, nel Messaggio n. 2050 del 9 maggio 2016, comunica che sono state sbloccate le domande di ASpI per i lavoratori sospesi per crisi nell'anno 2015. Tale prestazione, abrogata dal 24 settembre 2015 (data di entrata in vigore del D.Lgs n. 148/2015) è concessa per gli eventi di sospensione iniziati entro il 23 settembre 2015 e in presenza di domande inviate entro il 12 ottobre 2015 (Ministero del Lavoro, Circolare n. 27/2015).L'INPS chiede alle proprie sedi territoriali una celere definizione delle domande sbloccate al fine del monitoraggio della spesa.

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Responsabilità di committente e coordinatore per l'incidente sul cantiere temporaneo

Secondo la Corte di Cassazione non può essere esclusa la responsabilità penale di committente e coordinatore della sicurezza per l'incidente mortale avvenuto sul cantiere temporaneo, in quanto tale cantiere non può considerarsi concluso nel caso in cui non siano ultimate tutte le attività necessarie al completamento dell'opera. Con la Sentenza n. 19208 del 9 maggio 2016 viene chiarito che non può essere pronunciata sentenza di non luogo a procedere per omicidio colposo, dal momento che, a tutela della massima sicurezza dei lavoratori, la legge non autorizza a ritenere che il cantiere temporaneo o mobile debba considerarsi concluso, con conseguente esaurimento della posizione di garanzia del coordinatore per l'esecuzione e del committente, allorché siano terminate le sole opere edili in senso stretto.

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