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Versamenti dovuti a seguito dell'attività di controllo: Circolare

Con Circolare 29 aprile 2016, n. 17, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle novità introdotte, dal 22 ottobre 2015, ad opera del D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 159, in materia di versamenti delle somme dovute a seguito dell'attività di controllo, con riferimento a:comunicazioni degli esiti dei controlli (automatico e formale) delle dichiarazioni;atti di adesione, avvisi di accertamento o avvisi di rettifica e liquidazione definiti per acquiescenza;conciliazioni giudiziali, accordi di mediazione e avvisi di liquidazione delle dichiarazioni di successione. La Circolare in esame, in particolare, i seguenti aspetti:pagamenti a seguito delle comunicazioni degli esiti ed in base agli istituti definitori;inadempimenti nel pagamento delle somme dovute;termine per il recupero delle somme dovute in caso di decadenza dalla rateazione o di versamenti tardivi/carenti;ambito temporale di applicazione della nuova disciplina in materia di rateazione e di lieve inadempimento.

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Acquisizione delle carte del giudizio penale attinenti al licenziamento

In materia di rito del lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito l'ammissione al processo della produzione documentale concernente il giudizio penale nei confronti del lavoratore, se da essa trae giustificazione il licenziamento. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 8568 del 29 aprile 2016, ha evidenziato l'indispensabilità del mezzo istruttorio quando risulti idoneo, per l'importanza del suo contenuto, a ribaltare il verdetto di primo grado, nel senso di modificare il contenuto di uno o più giudizi di fatto sui quali è fondata la pronuncia impugnata, consentendo l'accertamento della verità materiale, nel rispetto dei principi del giusto processo.

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DDL colpevole se il dipendente lavora vicino ai cavi elettrici senza le cautele del caso

Con la Sentenza n. 17738 del 29 aprile 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla norme di sicurezza e responsabilità datoriale in caso di lavorazioni in prossimità di cavi di alta tensione.In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che è colpevole il datore di lavoro che abbia consentito ai propri lavoratori di operare in prossimità di cavi elettrici, senza che venissero adottate le specifiche norme previste dalla legislazione in materia di sicurezza e prevenzione sul lavoro.

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INPS: unificazione delle credenziali di accesso di Amministrazioni ed Enti Pubblici

L'INPS, con la Circolare n. 71 del 29 aprile 2016, rende noto che dal 9 maggio 2016al fine di rendere omogenee le procedure operative di richiesta delle abilitazioni ed il sistema di accesso da parte degli operatori degli enti pubblici alle procedure INPS della Gestione dipendenti pubblici (GDP) rispetto a quelle già in uso per le altre procedure INPS, l'accesso ai Servizi Gestione dipendenti pubblici, Servizi per le Aziende, Amministrazioni ed Enti iscritti ad una delle gestioni dipendenti pubblici, avverrà, da parte degli operatori abilitati, esclusivamente con il proprio PIN INPS personale.

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Interessi di mora ridotti dal 4,88% al 4,13% per le somme iscritte a ruolo: Provvedimento

Con Provvedimento 27 aprile 2016 il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha fissato la misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo ai sensi dell'articolo 30, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.In particolare, il Provvedimento sulla base della media dei tassi bancari con riferimento al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2015, stimata dalla Banca d'Italia, dispone che a decorrere dal 15 maggio 2016, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono determinati nella misura del 4,13% in ragione annuale.

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L'Agenzia detta le regole per la prevenzione e il contrasto dell'evasione: Circolare

Con Circolare 28 aprile 2016, n. 16, l'Agenzia delle Entrate ha dettato gli indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell'evasione.In particolare, le linee guida fornite dall'Agenzia riguardano: lo svolgimento della ordinaria attività di prevenzione e contrasto, ivi inclusa la gestione delle richieste di voluntary disclosure ed il presidio del territorio;il coordinamento con altri enti;il contrasto ai fenomeni di frode ed agli illeciti fiscali internazionali;l'implementazione dell'adempimento spontaneo;l'attuazione del programma di cooperative compliance;l'attuazione dei nuovi accordi di ruling internazionale e gestione delle richieste di patent box.

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Congedo di maternità in caso di parto prematuro e sospensione del congedo per ricovero del bambino: istruzioni INPS

L'INPS, con la Circolare n. 69 del 28 aprile 2016, interviene per fornire indicazioni operative per l'applicazione delle novità previste dal D.Lgs n. 80/2015 in materia di congedo di maternità, in caso di parto prematuro e sospensione del congedo in caso di ricovero del bambino.In particolare, l'Istituto rende noto che per i periodi di congedo di maternità in caso di parto 'fortemente prematuro', verificatosi pertanto prima dei due mesi antecedenti alla data presunta del parto, aggiuntivi rispetto al periodo di 5 mesi spettante nella generalità dei casi, viene istituito un nuovo codice evento (PAP) da evidenziare sulla denuncia Uniemens, nonché il nuovo codice causale L063 per il recupero della relativa indennità.

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Lavoro accessorio: dal 2 maggio niente più acquisti con compensazione in F24

L'INPS, con la Circolare n. 68 del 28 aprile 2016, facendo seguito alla Risoluzione n. 20/E del 6 aprile 2016 dell'Agenzia delle Entrate, ha chiarito che dal 2 maggio 2016 non sarà più possibile utilizzare la causale 'LACC' nel modello F24 per creare disponibilità sul conto destinato al lavoro accessorio mediante importi portati in compensazione.Di conseguenza, dal 2 maggio 2016 sarà possibile utilizzare la causale 'LACC' per acquistare buoni lavoro telematici solo nel modello 'F24 Versamenti con elementi identificativi', compilato come da indicazioni contenute nella circolare anzidetta. Restano in essere le altre modalità di pagamento (versamento sul conto corrente postale 89778229 e il portale dei pagamenti on-line sul sito www.inps.it).

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Qualificazione del rapporto di lavoro: lo svolgimento concreto dell'attività prevale sulla volontà delle parti

La Corte di Cassazione ha ribadito la supremazia del concreto svolgimento della prestazione lavorativa, rispetto alla volontà delle parti, al fine di qualificare correttamente il rapporto di lavoro: nel caso in specie, il designer d'interni assunto come dipendente da un'azienda si vede ricondurre il rapporto alla prestazione di lavoro autonomo, in quanto più coerente con la qualità professionale di architetto del lavoratore.Nella Sentenza n. 8376 del 27 aprile 2016, i giudici della Cassazione hanno evidenziato come la volontà delle parti all'atto della stipula del contratto possa venire meno di fronte alle reali modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, in quanto le parti potrebbero voler eludere la disciplina legale in materia, a partire dagli obblighi contributivi, oppure potrebbero non trovarsi in rapporti di forza paritari. Questi elementi fanno si che sia solo il concreto svolgimento della prestazione possa portare a qualificare correttamente il rapporto lavorativo e, nel caso in specie, far prevalere la natura autonoma rispetto a quella subordinata.

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Lavoratori in mobilità e assegno integrativo: termine perentorio per la domanda

L'INPS, nel Messaggio n. 1841 del 27 aprile 2016, fornisce chiarimenti in merito all'assegno integrativo spettante al lavoratore in mobilità che accetti un'offerta di lavoro, a tempo pieno e indeterminato, con un livello retributivo inferiore rispetto a quello corrispondente alle mansioni svolte nel precedente rapporto di lavoro.L'Istituto chiarisce che la domanda di assegno integrativo deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tale termine decadenziale si configura come perentorio, per cui lo spirare dello stesso determina l'inaccoglibilità della domanda.

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