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INAIL: in caso di lavorazioni diverse il premio si basa sulla voce di tariffa dell'attività principale

In materia di premi INAIL, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in presenza di lavorazioni multiple all'interno dell'azienda, per le quali sia prevista una specifica voce di tariffa ai fini dell'assicurabilità del rischio lavorativo, il premio andrà pagato sulla base della voce relativa all'attività principale.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7429 del 14 aprile 2016, ha precisato che, ai fini della riconduzione ad un'unica voce di tariffa, l'attività principale dovrà essere strettamente collegata alle secondarie e queste ultime dovranno a loro volta avere una correlazione tecnica con la principale.

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Indice TFR del mese di marzo 2016

L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di marzo 2016 è pari a 99,6 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2015, sulla base del coefficiente di raccordo 1,071, è pari a 0; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,375%.

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Rilascio del visto di conformità anche per il professionista socio di una S.t.p: Risoluzione

Con Risoluzione 14 aprile 2016, n. 23, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al rilascio del visto di conformità da parte del professionista che esercita l'attività di assistenza fiscale nell'ambito di una società tra professionisti (S.t.p.). In particolare, l'Agenzia ha specificato che il professionista socio di una società tra professionisti può rilasciare il visto di conformità (art. 35, D.Lgs. n. 241/1997) utilizzando la partita IVA della stessa società.Sono pertanto estese alle S.t.p. le precisazioni contenute nelle Circolari dell'Agenzia delle Entrate n. 28/2014 e n. 7/2015 riferite alle associazioni professionali e alle società di servizi.

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Dal 15 aprile nuovo modello di richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito

L'INPS, con il Messaggio n. 1652 del 14 aprile 2016, informa che è stata aggiornata la modulistica per il pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito. In particolare la modulistica è stata integrata ai fini di attestare le modalità di pagamento (accredito su conto corrente bancario o postale, carta prepagata o libretto postale).Il nuovo modello deve essere utilizzato nel caso:di una nuova domanda di prestazione a sostegno del reddito;di prestazione già in corso di pagamento, al fine di segnalare eventuali variazioni delle modalità di pagamento.

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Niente licenziamento per il ritardo giustificato con una menzogna

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo, irrogato nei confronti del dipendente in ragione di un ritardo al lavoro giustificato con una menzogna, vista la mancanza di una compiuta analisi sulla gravità del fatto contestato e sull'idoneità a compromettere il vincolo fiduciario con il datore.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 7419 del 14 aprile 2016, ha chiarito che per la sussistenza della giusta causa la stessa deve rivestire il carattere dell'irrimediabile, definitiva negazione totale degli elementi del rapporto lavorativo e, soprattutto, dell'elemento di fiducia che deve necessariamente esistere tra le parti.

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Studi di settore: regime premiale 2015

Con Provvedimento 13 aprile 2016, l'Agenzia delle entrate prevede l'accesso al regime premiale previsto dall'art. 10 del D.L. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 214/2011 e apporta alcune lievi modifiche alla modulistica degli studi di settore approvata con Provvedimento 29 gennaio 2016.In particolare, tale provvedimento prevede la possibilità di accesso al regime premiale 2015 per 159 studi di settore (78% del totale).Tale regime si applica agli studi che per il periodo d'imposta 2015 risultano:coerenti con almeno quattro diverse tipologie di indicatori tra quelle già individuate per le precedenti annualità (Allegato 2);coerenti con almeno tre delle tipologie di indicatori (Allegato 2) e contemporaneamente prevedono l'indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti.

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Infortunio in itinere: la distanza non va valutata nel caso dell'utilizzo della biciletta

In materia di infortunio in itinere, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 7313 pubblicata il 13 aprile 2016, ha affermato che qualora il lavoratore sia vittima di un incidente mentre si sta recando al lavoro in bicicletta, non va tenuto conto solo della distanza da percorrere tra l'abitazione e il luogo di lavoro, ma anche degli 'standard comportamentali' esistenti all'interno della società civile, a maggior ragione, tra l'altro, alla luce della emanazione del 'Collegato ambientale' (Legge n. 221/2015), che incentiva all'uso della bicicletta quale mezzo di mobilità sostenibile.Sulla base di tali considerazioni, pertanto, i giudici della Corte Suprema hanno rinviato la causa al giudice di seconde cure, sostenendo che la scelta della bicicletta per recarsi al lavoro, nonostante la distanza minima tra l'abitazione e il luogo di lavoro, non basta a far ricadere la responsabilità dell'incidente sul lavoratore e pertanto escludere l'infortunio in itinere. Inoltre, nel valutare il criterio di 'necessità' nella scelta del mezzo indicato dall'articolo 12 del D.Lgs n. 38/2000, bisogna tener conto anche di criteri di 'ragionevolezza e normalità', considerando pertanto la disposizione citata quale 'norma elastica', che va interpretata anche in funzione delle esigenze personali del lavoratore e delle tutele allo stesso garantite dalla Costituzione.

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Approvato il modello per richiedere la notifica degli atti della voluntary tramite PEC: Provvedimento

Con Provvedimento 13 aprile 2016, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la richiesta del contribuente di ricevere la notifica degli atti inerenti la procedura di collaborazione volontaria all'indirizzo PEC del professionista che lo assiste, come previsto dall'art. 1, comma 133, Legge di Stabilità 2016.In particolare, il modello in esame:può essere utilizzato esclusivamente dal contribuente che aveva presentato domanda per aderire alla voluntary disclosure; deve essere presentato, per conto del contribuente, dal professionista che lo assiste nell'ambito della procedura in esame, il quale è tenuto a rilasciare al contribuente l'impegno alla presentazione, contestualmente all'assunzione dell'incarico. Il professionista provvederà alla trasmissione telematica, tramite PEC, del modello solo dopo aver apposto la firma digitale sullo stesso, allegando la fotocopia di un documento di identità o di riconoscimento del cliente in corso di validità;dovrà essere conservato in copia cartacea, debitamente sottoscritta dal contribuente e dal professionista.

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Trasferimento d'azienda anche in caso di cessione del solo personale

Secondo la Corte di Cassazione è configurabile il trasferimento d'azienda anche nell'ipotesi in cui la cessione riguardi solo un gruppo di dipendenti con particolari competenze che risultino stabilmente coordinati ed organizzati tra di loro, in modo da rendere le loro attività interagenti ed idonee a tradursi in beni e servizi individuabili. Con la Sentenza n. 7121 del 12 aprile 2016 la Suprema Corte ha sottolineato che tale conclusione è conforme alla giurisprudenza comunitaria che, con riferimento al settore dei servizi ausiliari, ha chiarito come un gruppo organizzato di lavoratori subordinati adibito stabilmente allo svolgimento di un'attività comune può rappresentare un'entità economica con una propria identità.

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Fondi bilaterali: possibile subentrare nei trattamenti in caso di cessione o trasferimenti d'azienda

L'INPS, nel Messaggio n. 1617 del 13 aprile 2016, chiarisce che, in presenza di intervento dei Fondi di solidarietà bilaterali e in caso di lavoratori dipendenti di aziende interessate da operazioni societarie, è legittima la continuazione dei programmi di riduzione/sospensione dell'orario (già autorizzati alla cedente) in capo alla cessionaria.Nel caso in cui l'intervento dei Fondi di solidarietà bilaterali sia subordinato alla stipula di un accordo sindacale, l'azienda subentrante è tenuta a:manifestare l'interesse alla prosecuzione dei programmi come precedentemente concordati;stipulare un nuovo accordo collettivo o, in alternativa, presentare una comunicazione di continuazione del trattamento sottoscritta da tutte le parti sociali firmatarie del precedente accordo.L'Istituto chiarisce che tale indirizzo si applica a tutti i Fondi attualmente vigenti e, limitatamente all'assegno di solidarietà, al Fondo di integrazione salariale.

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