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Fumo passivo: nonostante abbia emanato direttive il datore è responsabile se non sanziona

Con la Sentenza n. 4211 pubblicata il 3 marzo 2016, la Corte di Cassazione interviene in merito alla responsabilità datoriale nei danni provocati dal fumo passivo ai propri dipendenti.In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che l'impresa, nonostante abbia provveduto ad emanare direttive comportamentali sul divieto di fumo nei locali aziendali, è comunque responsabile dei danni provocati dal fumo passivo ai propri lavoratori non fumatori, qualora non abbia irrogato sanzioni disciplinari in applicazione alle succitate direttive.

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CIGO: invio conforme anche con invio file CSV non contestuale

In materia di CIGO, l'INPS ha chiarito che, in via transitoria, saranno ammesse le domande inviate prive del contestuale invio del file CSV contenente le informazioni relative ai lavoratori addetti all'unità produttiva per la quale l'istanza è proposta.Nello specifico l'Istituto, con il Messaggio n. 1007 del 3 marzo 2016, ha precisato che tale disciplina transitoria permette alle domande di non risultare improcedibili.La transitorietà della disciplina in esame vale per gli invii effettuati successivamente alla domanda di CIGO e comunque entro il 31 marzo 2016.

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Niente condanna del datore di lavoro per l'incidente del dipendente esperto

Secondo la Corte di Cassazione non sussiste responsabilità penale e conseguente obbligo di risarcimento dei danni a carico del datore per l'infortunio sul lavoro occorso al dipendente esperto e formato in materia di sicurezza, in quanto consapevole dei rischi derivanti da una condotta imprudente.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 8883 del 3 marzo 2016, ha chiarito che il datore non è più obbligato, rispetto al passato, alla 'vigilanza assoluta' rispetto al lavoratore, ma una volta che da parte sua sono forniti tutti i mezzi idonei alla prevenzione e sono adempiute le obbligazioni proprie della sua posizione di garanzia, lo stesso non è chiamato a rispondere dell'evento causato da un comportamento imprevedibilmente colposo del dipendente.

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Reverse charge per Laptop, tablet e console da gioco

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2016, n. 52, il Decreto Legislativo 11 febbraio 2016, n. 24, attuativo delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE del 22 luglio 2013, che al fine di contrastare le frodi in materia di IVA, prevedono l'applicazione temporanea del meccanismo dell'inversione contabile a determinate operazioni a rischio frode.In particolare, il provvedimento estende l'utilizzo del reverse charge fino al 31 dicembre 2018 alle cessioni di console da gioco, tablet e laptop, nonché ai dispositivi a circuito integrato (microprocessori e unità centrali di elaborazione ma prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale).Le nuove disposizioni saranno operative dal 2 maggio 2016.

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Le risposte dell'Agenzia ai quesiti formulati dai CAF: Circolare

Con Circolare 2 marzo 2016, n. 3, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai quesiti relativi alle spese detraibili e deducibili posti dai CAF e dagli operatori.In particolare, tra le risposte fornite con la Circolare in esame, l'Agenzia ha precisato che:la sostituzione della caldaia, in quanto intervento straordinario, consente l'accesso anche al bonus mobili, sempreché determini un risparmio energetico rispetto alla situazione precedente;al contrario, la sostituzione dei sanitari, ed in particolare quella della vasca da bagno con altra vasca con sportello apribile o con box doccia, non rientra tra le spese agevolabili in quanto è considerato un intervento di manutenzione ordinaria. L'intervento non è agevolabile nemmeno nel caso in cui venga effettuato al fine di eliminare barriere architettoniche di ostacolo alla mobilità fisica di chiunque. La sostituzione dei sanitari può essere considerata una spesa agevolabile solamente nel caso in cui sia legata ad interventi di maggior portata (ad esempio, il rifacimento dell'intero impianto idraulico del bagno);il garage o box auto, acquistato in comproprietà da parte di due diversi soggetti e utilizzato da entrambi a servizio dell'abitazione principale, può essere considerata una pertinenza per entrambi i soggetti nel rispetto della quota di proprietà. Pertanto, per determinare l'importo deducibile spettante a ciascun soggetto è necessario tener conto di detta percentuale di possesso;ai condòmini, in riferimento ad interventi di recupero edilizio e risparmio energetico, è consentito usufruire della detrazione anche nel caso in cui non sia stata effettuata la richiesta del codice fiscale da parte del condominio minimo;in merito all'acquisto di immobili abitativi destinati alla locazione, il limite di 300 mila euro costituisce l'ammontare massimo di spesa su cui calcolare la deduzione del 20%, anche nel caso di acquisto di più abitazioni.

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Fondi di solidarietà: domande di assegno e formazione

Come noto, dal 30 novembre 2015 sono pienamente operativi i seguenti Fondi di solidarietà:Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico;Fondo di solidarietà bilaterale del settore marittimo – SOLIMARE;Fondo per il perseguimento di politiche attive a sostegno del reddito e dell'occupazione per il personale delle Società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.A riguardo l'INPS, con il Messaggio n. 981 del 2 marzo 2016, illustra le modalità per presentare le domande di assegno ordinario e di formazione (per i Fondi che la prevedono).

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Responsabilità del datore per l'infortunio mortale dell'apprendista

In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del datore di lavoro al 50 per cento per concorso di colpa nell'indicente mortale occorso all'apprendista, senza esperienza e senza formazione, rimasto folgorato per il mancato funzionamento del salvavita.Con la Sentenza n. 8591 del 2 marzo 2016 la Suprema Corte ha precisato che la responsabilità datoriale non può essere esclusa, nonostante la condotta negligente del lavoratore che abbia dato occasione all'evento, quando lo stesso comportamento va ricondotto comunque all'insufficienza di quelle misure che, se adottate, avrebbero neutralizzato il rischio derivante da una condotta imprudente.

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Raccordo disciplina ammortizzatori sociali in deroga e Fondo di Integrazione Salariale

Il Ministero del Lavoro, con la Nota n. 4831 del 1° marzo 2016, ha precisato, in risposta ad un quesito della Regione Toscana, che, per l'anno 2016, le aziende che soddisfano i requisiti di accesso al FIS possono scegliere, in alternativa e nel rispetto dei requisiti previsti dal Decreto interministeriale n. 83473 del 1° agosto 2014, di fruire della cassa integrazione salariale in deroga.Tale possibilità è estesa anche alle aziende che rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà bilaterali alternativi.

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Agevolazioni fiscali in favore delle microimprese dell'Emilia

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1° marzo 2016, n. 50, la Circolare 23 febbraio 2016, n. 16076, con la quale il MISE fornisce ulteriori chiarimenti sulle modalità e sui termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle microimprese localizzate nella zona franca istituita, ai sensi dell'art. 12 del D.L. n. 78/2015, nei territori dell'Emilia colpiti dall'alluvione del 17 gennaio 2014 e nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

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Selezioni interne aziendali non correttamente attribuite: al mancato vincitore spetta il ristoro del danno

Con la Sentenza n. 4014 pubblicata il 1° marzo 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito al diritto di ristoro del danno, nel caso di mancata attribuzione di un ruolo aziendale a seguito di selezioni interne all'azienda.Nel caso specifico, l'azienda è stata condannata a risarcire il danno, quantificato in mancata retribuzione e futura pensione persa, poiché nell'ambito di selezioni interne, non ha considerato correttamente i titoli in possesso del candidato che lo avrebbero portato ad aver il 90% di probabilità di vincere la selezione.

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