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Il datore è libero di scegliere il dirigente indipendentemente dalla consulenza alla società di recruiting

Cassato il ricorso del lavoratore che, dopo essere stato ritenuto idoneo alla carica dirigenziale da parte di una società di recruiting incaricata dall'azienda datrice di lavoro, non si vede assegnare il posto da dirigente ma preferire altri soggetti: senza prova che il datore di lavoro fosse tenuto ad attenersi strettamente alla 'classifica' stilata dalla società di recruiting, si deve ritenere che lo stesso sia sempre libero di scegliere in autonomia chi promuovere dirigente.Così la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4031 pubblicata il 1° marzo 2016, ha giudicato la contesa tra lavoratore e azienda, sostenendo che la perdita di chance lamentata dal lavoratore per non aver ottenuto la qualifica dirigenziale non può essere riconosciuta nel caso di specie, in quanto risulta escluso ogni vincolo per il datore di lavoro nel seguire le indicazioni della società di recruiting, che quindi opera solo a supporto della decisione, ma non in modo vincolante. Di conseguenza, l'azienda non ha violato nemmeno i principi di buona fede o correttezza.

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Selezioni interne aziendali non correttamente attribuite: al mancato vincitore spetta il ristoro del danno

Con la Sentenza n. 4014 pubblicata il 1° marzo 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito al diritto di ristoro del danno, nel caso di mancata attribuzione di un ruolo aziendale a seguito di selezioni interne all'azienda.Nel caso specifico, l'azienda è stata condannata a risarcire il danno, quantificato in mancata retribuzione e futura pensione persa, poiché nell'ambito di selezioni interne, non ha considerato correttamente i titoli in possesso del candidato che lo avrebbero portato ad aver il 90% di probabilità di vincere la selezione.

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Ricalcolo del risarcimento per infortunio liquidato in misura inferiore alle tabelle milanesi

In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la rideterminazione del risarcimento a favore del lavoratore, calcolato in base alle tabelle milanesi ma liquidato in misura minore, in quanto il giudice di merito nella sua decisione non ha dato conto di come è avvenuto l'incidente. Infatti, per il sinistro ante 2000 dal danno differenziale di natura non patrimoniale non si può decurtare la rendita INAIL, che all'epoca non comprendeva il danno biologico, dal momento che vengono comparate grandezze disomogenee. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4025 del 1° marzo 2016, ha sottolineato che, con riferimento al risarcimento del danno non patrimoniale secondo le tabelle milanesi, il giudice deve, in sede di valutazione equitativa, individuare dei validi criteri di giudizio parametrati alla specificità del caso da esaminare in funzione di una personalizzazione del danno.

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Aggiornati i coefficienti catastali per i fabbricati industriali di categoria D: Decreto

Con Decreto 29 febbraio 2016, in attesa di pubblicazione in G.U., il Dipartimento delle Finanze del MEF ha approvato i coefficienti necessari per la determinazione dell'IMU e della TASI 2016 per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati.La modalità di determinazione del valore dei fabbricati in esame è stabilita dall'art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 504/1992, il quale dispone che al valore dell'immobile, costituito dall'ammontare che risulta dalle scritture contabili, al lordo delle quote di ammortamento, devono essere applicati i coefficienti aggiornati annualmente con Decreto MEF.

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Indennità erogate ai disabili irrilevanti ai fini ISEE

Con tre Sentenze depositate in data 29 febbraio 2016 il Consiglio di Stato ha confermato quanto precedentemente deciso dal TAR del Lazio ossia che tutte le forme di indennità (risarcitoria e di accompagnamento) erogate ai disabili non devono essere considerate reddito per il calcolo dell'ISEE.In particolare, i giudici affermano che tali indennità non hanno lo scopo della remunerazione né dell'accumulo del patrimonio ma servono piuttosto a compensare una situazione di disagio e di diminuzione della capacità reddituale. Di conseguenza, l'indennità di accompagnamento e tutte le forme di risarcimento legate all'invalidità risultano irrilevanti ai fini ISEE.

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Soppressione del Fondo gas

L'INPS, con la Circolare n. 43 del 29 febbraio 2016, comunica che, dal 1° dicembre 2015, è soppresso il Fondo gas.Dalla medesima data (1° dicembre 2015):cessa ogni contribuzione al fondo e non viene liquidata nessuna nuova prestazione;viene istituita presso l'INPS la Gestione ad esaurimento del Fondo gas che subentra nei rapporti attivi e passivi in capo al predetto Fondo.

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Indennità maternità/paternità nella Gestione separata: istruzioni INPS

L'INPS, con la Circolare n. 42 del 26 febbraio 2016, interviene per fornire indicazioni operative per l'applicazione delle novità previste dal D.Lgs n. 80/2015 in materia di indennità di maternità/paternità in favore delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata.In particolare, riguardo al diritto all'indennità di maternità/paternità in caso di mancato versamento della contribuzione da parte del committente o associante, l'Istituto precisa che:le nuove disposizioni si applicano in favore delle lavoratrici e dei lavoratori 'parasubordinati', in quanto non responsabili dell'adempimento dell'obbligazione contributiva;in mancanza del requisito contributivo effettivo sono indennizzabili in base alla contribuzione dovuta i periodi di congedo ricadenti dall'anno 2015, anche per la parte eventualmente ricadente in data anteriore all'entrata in vigore della riforma (25 giugno 2015).

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Pubblicata in G.U. la conversione in legge del decreto Milleproroghe

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2016 la Legge n. 21 del 25 febbraio 2016 di conversione del c.d. 'Decreto Milleproroghe 2016' (DL n. 210/2015).Per quanto riguarda le materie di interesse dei datori di lavoro si segnala:la proroga al 2017 del versamento del contributo (ticket) di licenziamento di lavoratori a tempo indeterminato in caso di cambio appalto e per il settore delle costruzioni edili;l'incremento del 10%, per il solo anno 2016, del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà difensivi stipulati e richiesti prima del 24 settembre 2015;la proroga al 31 marzo 2016 del termine ultimo per l'emanazione del DM che disciplina la trasformazione part-time dei lavoratori pensionandi.

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Irretroattività delle nuove disposizioni sull'omissione contributiva

Secondo la Corte di Cassazione non sono retroattive le previsioni di cui all'articolo 10 bis del D.Lgs n. 158/2015 per cui, ai fini della punibilità penale dell'omissione contributiva, non è più richiesta la prova della certificazione. Infatti la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7884 del 26 febbraio 2016, ha precisato che non sono applicabili al passato le nuove disposizioni più severe, dal momento che si tratta di una norma più sfavorevole, soggetta al principio del tempus regit actum e non applicabile alla fattispecie verificatasi prima della riforma.

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