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Licenziamento: illegittimo se il datore non prova l'idoneità alle nuove mansioni

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi illegittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore a fronte del rifiuto a svolgere le nuove mansioni affidategli dal datore di lavoro, adducendo la propria inidoneità fisica, benché non documentalmente provata.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4502 dell'8 marzo 2016, ha precisato che ai fini della legittimità del licenziamento rimane a carico del datore di lavoro provare l'idoneità fisica del lavoratore alla mansione cui vuole destinarlo. Al contrario, per rifiutare la mansione, al lavoratore è sufficiente addurre senza alcuna documentazione la propria inidoneità fisica.

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Niente licenziamento senza la prova dell'offerta di stipula di un patto di demansionamento

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente per soppressione del posto di lavoro, in quanto nonostante l'impossibilità della sua adibizione alle precedenti mansioni non gli è stata offerta la stipula di un patto di demansionamento.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4509 dell'8 marzo 2016, ha sottolineato che al datore spetta la prova non solo dell'insussistenza, al momento del recesso, di alcuna posizione di lavoro analoga a quella soppressa ma anche di aver offerto all'interessato, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un suo impiego in mansioni inferiori compatibili con l'organizzazione aziendale.

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Flussi d'ingresso 2016: ripartizione delle quote

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 11 del 22 febbraio 2016, ha ripartito a livello territoriale (DTL, Regioni e Province autonome) le quote dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari per lavoro subordinato e autonomo per l'anno 2016.Si ricorda che i flussi d'ingresso per l'anno 2016 sono stati definiti dal DPCM 14 dicembre 2016.

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Pubblicate le bozze dei principi contabili OIC nn. 15 e 19

In data 7 marzo 2016, sono state pubblicate per la consultazione le bozze dei principi contabili OIC n. 15 (Crediti) e OIC n. 19 (Debiti).La rivisitazione dei sopracitati principi contabili si è resa necessaria a seguito delle modifiche apportate al Codice Civile dal D.Lgs. n. 139/2015, in recepimento della Direttiva 34/2013/UE.In particolare le nuove versioni dell'OIC n. 15 e dell'OIC n. 19 recepiscono: l'introduzione del criterio di valutazione del costo ammortizzato; le novità in tema attualizzazione dei debiti e dei crediti e degli schemi di stato patrimoniale e di conto economico.Si segnala, infine, che le eventuali osservazioni alle bozze dei principi contabili sono da presentare entro il 30 aprile 2016.

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INAIL: i minimali per l'anno 2016

L'INAIL, con la Circolare n. 7 del 7 marzo 2016, rende noti i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi relativamente all'anno 2016.In particolare, in riferimento all'anno 2016, il minimale giornaliero per la generalità delle retribuzioni effettive, viene riportato in allegato alla circolare in esame, a seconda della tipologia di dipendente e di settore di appartenenza: tali minimi sono stati adeguati, ove inferiori, a 47,68 euro.

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Applicazione del favor rei a seguito del nuovo sistema sanzionatorio: Circolare

Con Circolare 4 marzo 2016, n. 4, l'Agenzia delle Entrate fornisce dei chiarimenti sull'applicazione del favor rei a seguito del nuovo sistema sanzionatorio introdotto dal D.Lgs. n. 158/2015.La Circolare precisa che il principio del favor rei (art. 3, D.Lgs n. 472/1997) trova applicazione sia per le violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2016, sia per quelle commesse in precedenza. Per gli atti emessi prima del 1 gennaio 2016, contenenti l'irrogazione della sanzione in base alle vecchie disposizioni, e per i quali sono ancora pendenti i termini per la proposizione del ricorso, il contribuente ha diritto ad ottenere il ricalcolo delle sanzioni in base al favor rei attraverso la presentazione di un'istanza.Inoltre, l'Agenzia precisa che se il contribuente ha definito in acquiescenza nel 2016 un atto notificato entro il 31 dicembre 2015, ha comunque diritto alla definizione agevolata con riduzione ad 1/6 delle sanzioni irrogate e successivamente rideterminate, in quanto la precedente norma di favore (art. 15, comma 2-bis, D.Lgs. n. 218/1997) era ancora in vigore alla data di emissione dell'atto.

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Nuovi codici tributo per il versamento di imposte sui giochi pubblici: Risoluzione

Con Risoluzione 3 marzo 2016, n. 9, l'Agenzia delle Entrate ha istituito dieci nuovi codici tributo per consentire il versamento, tramite il Mod. F24 Accise, delle somme dovute a seguito di reclamo e mediazione per le imposte gravanti sui giochi pubblici.In particolare, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto ad istituire i nuovi codici tributo da '5390' a '5399', conseguentemente alle modifiche apportate all'art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/1992 ad opera del D.Lgs. n. 156/2015, con il quale sono stati estesi gli istituti del reclamo e della mediazione anche ai tributi amministrati dall'Agenzia delle dogane e monopoli.

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Dimissioni/risoluzioni on line: primi chiarimenti del Ministero sulla nuova procedura

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 12 del 4 marzo 2016, ha fornito i primi chiarimenti sulla nuova procedura telematica per la comunicazione (o revoca) delle dimissioni volontarie e della risoluzione consensuale del rapporto, che entrerà in vigore il prossimo 12 marzo.In particolare, il Ministero illustra le modalità di compilazione del modello telematico e precisa che la nuova procedura non si applica al pubblico impiego.

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Fumo passivo: nonostante abbia emanato direttive il datore è responsabile se non sanziona

Con la Sentenza n. 4211 pubblicata il 3 marzo 2016, la Corte di Cassazione interviene in merito alla responsabilità datoriale nei danni provocati dal fumo passivo ai propri dipendenti.In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che l'impresa, nonostante abbia provveduto ad emanare direttive comportamentali sul divieto di fumo nei locali aziendali, è comunque responsabile dei danni provocati dal fumo passivo ai propri lavoratori non fumatori, qualora non abbia irrogato sanzioni disciplinari in applicazione alle succitate direttive.

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CIGO: invio conforme anche con invio file CSV non contestuale

In materia di CIGO, l'INPS ha chiarito che, in via transitoria, saranno ammesse le domande inviate prive del contestuale invio del file CSV contenente le informazioni relative ai lavoratori addetti all'unità produttiva per la quale l'istanza è proposta.Nello specifico l'Istituto, con il Messaggio n. 1007 del 3 marzo 2016, ha precisato che tale disciplina transitoria permette alle domande di non risultare improcedibili.La transitorietà della disciplina in esame vale per gli invii effettuati successivamente alla domanda di CIGO e comunque entro il 31 marzo 2016.

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