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Dirigenti: la lesione del rapporto fiduciario può avvenire anche per l'inadeguatezza rispetto alle attese

Seppur sia escluso che l'azienda abbia totale libertà di licenziamento nei confronti del dirigente, perché altrimenti si ricadrebbe nel mero arbitrio, è pur vero che il licenziamento può essere legittimo anche solo con la contestazione di una condotta negligente o colpevole in senso lato, se queste incrinano il rapporto di fiducia che intercorre tra azienda e dirigente.Tale principio, inoltre, è applicabile non solo ai dirigenti apicali, ma a tutti i soggetti con tale qualifica: così la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 24941 pubblicata il 10 dicembre 2015, ha risolto la lite tra un ente previdenziale privato e un suo ex dirigente, chiarendo inoltre che il rapporto fiduciario può essere leso anche dalla mera inidoneità del dirigente rispetto alle aspettative della società riconoscibili ex ante, cioè nel caso in cui la professionalità del soggetto non sia quella attesa dall'azienda.

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Banca dati Giovani Genitori: riaperte le iscrizioni

L'INPS, con il Messaggio n. 7376 del 10 dicembre 2015, ha comunicato che è stata riaperta la possibilità, per i giovani genitori under 35, di iscriversi alla 'Banca Dati Giovani Genitori', istituita dal Decreto 19 novembre 2010.Si ricorda che possono iscriversi alla banca dati citata i genitori di figli minori con età inferiore a 35 anni, titolari di un rapporto di lavoro atipico (non a tempo indeterminato) ovvero disoccupati, e le aziende che assumono o trasformano a tempo indeterminato detti soggetti hanno diritto ad un incentivo economico una tantum pari a 5.000 euro per ogni lavoratore assunto, nel limite di cinque.

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Trattamenti di mobilità in deroga: i chiarimenti dell'INPS

L'INPS, nel Messaggio n. 7358 del 10 dicembre 2015, fornisce chiarimenti in merito ai trattamenti di mobilità in deroga chiarendo che non possono essere concessi per periodi frazionati.In merito alla sospensione dell'indennità di mobilità in caso di impiego a tempo determinato, l'Istituto tratta il caso di proroga del contratto a tempo determinato e proroga del trattamento di mobilità in deroga concesso dalla Regione. In tali casi è necessario che il termine iniziale della proroga del trattamento comprenda il giorno immediatamente successivo alla scadenza del precedente provvedimento di autorizzazione (ultimo giorno indennizzabile).

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Prescrizione dei crediti contributivi decennale in caso di denuncia all'INPS

Secondo la Corte di Cassazione la prescrizione dei crediti contributivi, ridotta a 5 anni dalla riforma Dini, diventa di 10 anni, nel caso di presentazione da parte del lavoratore di denuncia all'INPS concernente l'omissione contributiva effettuata dal datore di lavoro. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24946 del 10 dicembre 2015, ha sottolineato che ai fini dell'applicazione del termine di prescrizione ordinaria decennale è sufficiente che il lavoratore abbia presentato una propria denuncia all'Istituto in merito all'omissione contributiva, senza che la stessa abbia un contenuto specifico e tecnicamente precisato.

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Cassazione: franchising genuino quando non si esercita potere gerarchico

Con Sentenza n. 24936 pubblicata il 10 dicembre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito al riconoscimento o meno di interposizione fittizia in un rapporto di franchising con un lavoratore in precedenza dipendente.Nel caso specifico, l'ex dipendente aveva firmato un contratto di agenzia con il quale, tramite una nuova società da lui costituita, assumeva la gestione di due negozi del suo ex datore di lavoro: il lavoratore aveva poi richiesto la successiva trasformazione del rapporto di agenzia in rapporto di subordinazione.La Suprema Corte ha riconosciuto infondata la richiesta del lavoratore, in quanto egli nel rapporto di agenzia aveva la libertà di poter assumere personale e fare attività di promozione sul territorio dimostrando un'autonomia gestionale.

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Nuovi codici tributo per i sostituti d'imposta del settore pubblico: Risoluzione

Con Risoluzione 9 dicembre 2015, n. 103, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite il Mod. F24 Enti pubblici, delle somme rimborsate ai percipienti e delle eccedenze di versamento di ritenute e di imposte sostitutive, di cui all'art. 15, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175.In particolare, l'Agenzia delle Entrate, avendo modificato il modello F24 Enti pubblici (Provvedimento 1 dicembre 2015) a seguito delle novità introdotte dal sopracitato art. 15, D.Lgs. n. 175/2014, mette a disposizione dei sostituti d'imposta del settore pubblico, i seguenti codici tributo:da '150E' a '161E', per compensare le somme rimborsate ai percipienti a seguito di assistenza fiscale;da '162E' a '165E', per la compensazione di crediti per famiglie numerose e per canoni di locazione riconosciuti dai sostituti, delle ritenute IRPEF sulle retribuzioni corrisposte al personale di bordo imbarcato sulle navi iscritte al Registro internazionale (articolo 4, comma 1, D.L. n. 457/1997) e le somme recuperate dai sostituti d'imposta per l'erogazione del bonus IRPEF di 80 euro (art. 1, D.L. n. 66/2014 e art. 1, commi 12 e seguenti, L. n. 190/2014);da '166E' a '168E', per la compensazione dell'eccedenza risultante dal Mod. 770.

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Termine illegittimo: conversione a tempo indeterminato anche in mancanza di norma specifica

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 24844 del 9 dicembre 2015, rigettando il ricorso di un'azienda, ha ricordato che l'illegittimità del termine apposto al contratto comporta la nullità della clausola di apposizione dello stesso e, pertanto, la conversione del contratto in un rapporto a tempo indeterminato.Tale criterio è applicabile in assenza di specifici motivi che giustifichino l'apposizione del termine, anche se manca, nell'ordinamento, una norma che sanzioni esplicitamente tale ipotesi. Rifacendosi all'articolo 1419, secondo comma, del codice civile, infatti, i giudici della Corte Suprema chiariscono che alla nullità della clausola di apposizione del termine consegue l'invalidità parziale relativa alla sola medesima clausola e, pertanto, l'instaurazione di un contratto a tempo indeterminato.

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Maxi sanzione per lavoro nero e sospensione dell'attività imprenditoriale: invariata la compilazione dell'F23

La Direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero del Lavoro, con la Nota n. 21476 del 7 dicembre 2015, rende noto chenonostante il D.Lgs n. 151/2015 abbia modificato la disciplina relativa alla maxi sanzione per lavoro nero ed al provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale,non sono cambiate le relative modalità di compilazione dell'F23, nel quale dovrà essere indicato, come in precedenza, il codice 79AT.

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Riduzione dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per l'anno 2016

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 286 del 9 dicembre 2015, il Decreto 30 settembre 2015 con il quale il Ministero del Lavoro stabilisce, per l'anno 2016, al 16,61% la misura della riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti all'INAIL, da applicare per tutte le tipologie di premi e contributi destinatari della riduzione.

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CIGO: le verifiche dell'INPS sull'unità produttiva

L'INPS, nel Messaggio n. 7336 del 7 dicembre 2015, informa che, per le domande di integrazione salariale pervenute da tale data, le informazioni relative all'unità produttiva comunicate dal datore di lavoro devono essere registrate dall'operatore di sede, per la prima volta, come una 'nuova' unità produttiva.In particolare, l'operatore è tenuto a verificare che l'indirizzo comunicato coincida con la sede legale. In caso contrario l'operatore è tenuto a controllare, anche nei dati presenti negli archivi, che lo stesso si riferisca ad un diverso stabilimento, filiale o laboratorio distaccato dalla sede con organizzazione autonoma.

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